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Una protesta della Embraco

Una protesta della Embraco

Crisi Embraco, futuro di speranza: 390 dipendenti assunti da due aziende

Con stessi diritti e stessi stipendi

Venerdì mattina, 18 maggio 2018, sarà il giorno in cui si metterà la parola "fine" (positiva, ndr) sulla vicenda Embraco.

Perché quel giorno, all'Unione Industriale di Torino, verranno salvati tutti i posti di lavoro dell'azienda di Riva presso Chieri.

Dei 497 dipendenti della società del gruppo Whirpool, infatti, 350 saranno assunti dalla Ventures production, azienda israeliana-cinese specializzata nella produzione di robot per filtri per l'acqua e pulizia di pannelli fotovoltaici.

Altri 40, invece, andranno alla Astelav, azienda di Vinovo che si occupa di rigenerazione di frigoriferi. Mentre gli ultimi 70 hanno accettato gli incentivi offerti dalla ditta di via Andriano.

Le due aziende hanno presentato ai sindacati i progetti futuri, garantendo gli stessi diritti e gli stessi emolumenti, come ha precisato il Ministro Carlo Calenda.

“Quello di oggi è un risultato che deve essere preso ad esempio per la risoluzione dei problemi di questa natura. Coniugare le politiche attive e passive, la volontà e il coinvolgimento di tutti gli attori interessati ci ha consentito di risolvere una situazione che, in partenza, appariva compromessa. La garanzia che ci ha fornito il Governo sulla solidità delle due società e sui piani industriali che consentiranno di raggiungere la piena ricollocazione di tutti i lavoratori Embraco, ci fanno dire che quando c’è la volontà e si ha chiaro l’obiettivo, i problemi vengono superati.  Siamo soddisfatti che tutte le lavoratrici e lavoratori Embraco saranno riassorbiti dai due progetti industriali nuovi che si insedieranno a Riva presso Chieri a partire da giugno. Questo era l'obbiettivo che fin dall'inizio ci siamo dati insieme ai lavoratori", dichiarano i sindacalisti di Fiom e Uilm. 

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