Comital e Lamalù, rassicurazioni sulla cassa integrazione per i 127 lavoratori

Dipendenti da sei mesi senza salario o altra forma di sostegno al reddito

Immagine di repertorio

Dovrebbe partire a breve la cassa integrazione per i circa 130 lavoratori Comital e Lamalù di Volpiano. Lo comunica la Uilm Uil a seguito dell’incontro convocato stamattina, martedì 11 dicembre, al Mise con le organizzazioni sindacali e la curatela fallimentare delle due società che hanno portato i libri in tribunale lo scorso mese di giugno.

Il governo ha comunicato che la circolare applicativa del decreto “emergenze” garantirà la copertura della cassa integrazione straordinaria per i 127 lavoratori. Gli addetti da sei mesi sono sospesi e quindi non percepiscono salariò né alcuna forma di sostegno al reddito.
La richiesta di cassa integrazione dovrà essere formalizzata mercoledì 12 dicembre dalla curatela fallimentare nel corso di un incontro convocato presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte.

Dichiarano Dario Basso, segretario generale della Uilm di Torino, e Ciro Di Dato, responsabile di zona per la Uilm:

“Il governo ci ha comunicato che la circolare applicativa del decreto “emergenze” indirizzerà la norma e garantirà la cassa integrazione per i lavoratori Comital e Lamalù. In questo quadro, la curatela dovrebbe essere nelle condizioni di inoltrare la richiesta e dovremo verificare in Regione che questo avvenga. Speriamo che sia la volta buona, i lavoratori attendono da sei mesi e hanno esaurito la pazienza”.

Aggiornamento ore 13 di mercoledì 12 dicembre

La Uilm di Torino rende noto che l’incontro convocato oggi dalla Regione Piemonte sulla vertenza Comital e Lamalù è stato rinviato a lunedì 17 dicembre alle ore 11, sempre presso l’assessorato al Lavoro. I curatori fallimentari hanno inviato una richiesta di rinvio a pochi minuti dall’inizio della riunione. Secondo quanto comunicato dalla curatela, occorrono ulteriori approfondimenti nei riguardi della circolare attuativa fornita ieri dal ministero dello Sviluppo economico, per verificare la possibilità di accesso alla Cigs in deroga per cessazione di attività.

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Commentano Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Ciro Di Dato, responsabile di zona per la Uilm: “Abbiamo più volte manifestato come in questa vicenda sia prioritario l’aspetto temporale, e che il continuo tergiversare o rimandare, creando ulteriori disagi economici ai lavoratori, non è più accettabile. Lunedì 17 non potremo tollerare alcun tipo di aggiornamento o di rinvio, perché ricordiamo che l’iter burocratico per attivare la cassa non è così immediato e si rischia di lasciare i lavoratori senza reddito per un ulteriore periodo. Sarebbe preoccupante se lunedì i curatori fallimentari ci comunicassero che le rassicurazioni fornite dal governo non sono praticabili. Passerebbe il messaggio che l’Italia è governata come una Babele, dove neanche l’esecutivo garantisce l’affidabilità dei provvedimenti che emana”.

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