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Telecamere e wifi libero: Piazza San Carlo diventa "Intelligente"

E' stato presentato questa mattina, nell'ambito di Torino Smart City, il progetto sperimentale "Laboratorio in piazza". A tenerlo a battesimo l'assessore Lavolta

Sarà piazza San Carlo la prima piazza intelligente dotata di un impianto innovativo per la pubblica illuminazione, servizi di sicurezza partecipata e un totem informativo multimediale.

A presentare il progetto nell’ambito di “Smart city days” è stato questa mattina l’assessore all’Ambiente del Comune di Torino Enzo Lavolta. Al suo fianco – per spiegare il meccanismo del progetto sperimentale auto-sostenibile “Laboratorio in piazza” – Olicar, Selex Es, Umpi ed Iride Servizi che hanno deciso di puntare su una delle piazze più importanti della nostra città.

L’intero sistema sarà dotato di un sistema di telegestione Minos/Unity capace di abilitare su un’infrastruttura elettrica servizi di pubblica utilità. “Sperimentare nuove tecnologie significa guardare con un occhio attento al futuro – ha dichiarato Lavolta -. Il progetto di piazza San Carlo sarà veramente innovativo e in un certo senso siamo curiosi anche noi di vedere quali miglioramenti entreranno in funzione”.

A beneficiarne saranno non solo le migliaia di persone che ogni giorno attraversano la piazza ma anche i commercianti che nel cuore di Torino ci lavorano. Un intervento realizzato utilizzando le infrastrutture presenti, in modo rapido e a costi sostenibili, grazie alla tecnologia “powerline ad alta velocità” che sfrutta la rete elettrica esistente. Grazie a questa infrastruttura sarà anche possibile collegarsi in free wifi per connettersi in rete e scaricare news e informazioni. Un sistema per attirare i più giovani che utilizzano quotidianamente smartphone e tablet.

La sperimentazione del Civic Lab di piazza San Carlo servirà ad individuare quali servizi innovativi potranno essere implementati mediante l’integrazione rivolte alla mobilità sostenibile, al controllo del territorio e degli asset primari per la cittadinanza. “Il nostro modello sarà basato su criteri di sostenibilità ambientale – continua Lavolta –. Così facendo ci saranno notevoli risparmi energetici senza dimenticare che ci basterà utilizzare l’illuminazione per offrire nuovi servizi. Dall’informazione al wifi”.

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