Cronaca

La Sala Rossa vuole il campo rom? Lunedì il verdetto sul referendum della Lega

Lunedì il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sulla proposta di referendum presentata dalla Lega Nord sulla chiusura dei campi rom

Approderà in Sala Rossa per l'approvazione lunedì il referendum popolare proposto dalla Lega Nord contro i campi nomadi dislocati sul territorio urbano della città. Un problema che da anni attanaglia il territorio e vede i cittadini piegati spesso ai costumi e alla scia di microcriminalità che sovente accompagna i gruppi di nomadi stanziati in vari punti del capoluogo torinese.

Di fronte alle innumerevoli polemiche e manifestazioni svoltesi in città contro la permanenza della comunità rom, la  Lega Nord ha ben pensato di proporre un referendum popolare, dove sia la parola del cittadino a prevalere e ad avere la meglio, sempre che il Consiglio comunale dia parere favorevole. L'esito si attende per lunedì, giorno in cui la proposta leghista varcherà la soglia della Sala Rossa e i consiglieri saranno chiamati a esprimere il proprio voto.

"La speranza è che la nostra proposta passi - afferma il capogruppo Fabrizio Ricca. - Lunedì vedremo se al Pd interessa maggiormente l'opinione dei propri cittadini o se preferisce ancora una volta tapparsi occhi e orecchie per eludere una situazione diventata ormai inaccettabile". Sì, perchè malgrado la voce dei cittadini, molte situazioni, in città, rimangono irrisolte. Le roulotte continuano a sostare a Mirafiori Sud così come continuano le azioni di microcriminalità al di fuori del campo rom di corso Tazzoli. E così in molte altre zone del capoluogo piemontese.

L'unica soluzione, secondo la Lega Nord, resta lo sgombero o, se non altro, una vera e propria regolamentazione del campo nomadi, dove vi sia il pagamento delle utenze e un controllo dei residenti in entrata e in uscita. Nel caso in cui la proposta dovesse ottenere il sì della Sala Rossa, la cittadinanza potrà andare presto alle urne, nei limiti dei tempi burocratici previsti.

Lunedì il verdetto. Ma se il referendum non venisse approvato? Appuntamento alle prossime elezioni comunali - quelle del 2016 - dove, precisa Fabrizio Ricca, il progetto di chiusura dei campi rom sarà prerogativa assoluta - e promessa - della campagna elettorale.

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