Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Pozzostrada / Via Tofane

Il Martini ai volontari, una squadra veglierà sulle sale del pronto soccorso

L'ospedale di via Tofane, in passatto oggetto delle attenzioni di alcuni delinquenti, verrà seguito da un gruppo di ragazzi del territorio. Il progetto è piaciuto ed è stato approvato in circoscrizione Tre

Ci sono i senzatetto che cercano un riparo dal freddo e della notte e ci sono quelli che al Pronto Soccorso si recano solo per arrecare danno al prossimo. Ubriachi, magari, come quelli coinvolti lo scorso novembre in una rissa con i carabinieri. Così dopo le ultime scazzottate e i successivi presidi il pronto soccorso dell’ospedale Martini di via Tofane, quartiere Pozzo Strada, diventerà casa per l’associazione "Bellerofonte" che in questi giorni sta lavorando per ottenere il patrocinio dell’Asl e della circoscrizione Tre. “Il problema è solo il costo dell’assicurazione, al momento molto alto. Senza contare che ci sarebbe da registrare anche l’associazione stessa” spiegano alcuni neo volontari.

Una mano, dunque, verrà tesa ad aiutare chi è costretto a dormire nelle sale d’attesa e un’altra finirà in soccorso di chi deve essere medicato e invece finisce per diventare la vittima di delinquenti e beoni. L’associazione, con a capo il presidente Massimo Bergoglio, sarà formata da una decina di giovani che vogliono dire basta alle aggressioni nei confronti dei pazienti in attesa di cure o degli operatori del pronto soccorso del Martini.

Un progetto piaciuto anche alla circoscrizione Tre, da una parte con il capogruppo di Forza Italia Stefano Bolognesi, una delle persone aggredite a novembre da un rumeno ubriaco, e dall’altra con il coordinatore alla Sanità Carmelo Stalteri. I volontari, oltre alla semplice vigilanza, si preoccuperanno di informare i clochard sui posti e i luoghi dove poter passare la notte. “Saremo una valida spalla per le forze dell’ordine che ogni giorno, a sirene spiegate, sono costrette a fronteggiare i malintenzionati”.

I responsabili, inoltre, proveranno ad indirizzare verso le varie associazioni del territorio tutte le persone con problemi di alcolismo e tossicodipendenza. “Se il progetto porterà buoni risultati proveremo ad estenderlo in altri ospedali” ha spiegato Bolognesi. “Il tavolo con l’Asl ci ha soddisfatto – ha poi aggiunto Stalteri -. Siamo convinti che la situazione migliorerà sensibilmente”.

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