Volo per Catania posticipato e poi cancellato, venerdì nero a Caselle

A causa del maltempo molti voli hanno subito ritardi o cancellazioni. Il volo Ryanair diretto a Catania è stato prima posticipato e poi cancellato, dopo che i passeggeri sono stati costretti a cambiare più volte il gate: "Siamo indignati"

Tante ore di attesa, diversi spostamenti da un gate all'altro e, alla fine, nessuna partenza. E' passata così la lunga giornata per molti passeggeri pronti a partire nella giornata di ieri dall'aeroporto di Caselle Torinese e che, invece, sono dovuti ritornare a casa o trovare alternative in fretta e furia a prezzi molto alti. Colpa in parte del maltempo, in parte - dicono i passeggeri stessi - di chi non li ha avvertiti tempestivamente, ma anzi ha lasciato che si spostassero in massa da una parte all'altra dell'aeroporto.

Alle 13.40 un volo targato Ryanair avrebbe dovuto lasciare Torino con direzione Catania. Invece il viaggio, che sarebbe stato di appena due ore, si è trasformato in un calvario per quanti erano già pronti a prendere di lì a poco il sole, magari sdraiati in spiaggia.

"Siamo arrivati in aeroporto alle undici del mattina - ci racconta una ragazza che sarebbe dovuta partire con la famiglia alla volta della Sicilia -. Non siamo mai stati avvisati né di ritardi né di disguidi vari, solo qualche annuncio fatto dall'altoparlante. Abbiamo passato il tempo sballottati da un gate all'altro, per poi essere avvisati da Ryanair tramite sms ed email che il volo era stato cancellato".

Quello che i passeggeri hanno lamentato è soprattutto la mancanza di comunicazione. Dalle 13 circa in cui era previsto l'imbarco, ci sono stati un po' di cambiamenti con un'iniziale posticipazione della partenza alle 14.30, fino a che si è arrivati oltre alle ore 15 senza sapere nulla di certo sul volo. "Ci siamo diretti verso la biglietteria della compagnia aerea e ci hanno detto che il primo volo disponibile era per il 18 maggio, quando io e la mia famiglia avevamo il ritorno prenotato per il 17 - ci racconta ancora la passeggera costretta a rimanere a Torino -. Morale della favola, non ci hanno proposto alcuna soluzione perché i voli erano già tutti pieni. L'unica alternativa era comprare un altro biglietto con altra compagnia aerea al costo di 400 euro". Soluzione a cui molti non hanno potuto aderire rinunciando di fatto alla partenza.

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