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Nuovi volantini contro le forze dell'ordine "Ecco come colpire il nemico"

In Barriera di Milano i muri e le pensiline sono invasi da manifesti che invitano la gente a ribellarsi al carcere e agli agenti di polizia

Le banche prima di tutto. E poi gli agenti di polizia e il carcere. Gli squatter hanno disseminato i quartieri della periferia nord con pesanti manifesti contro i loro nemici per antonomasia: poliziotti, carabinieri e guardie carcerarie. Segnali, quelli apparsi sui muri e alle fermate dei bus, di un periodo caldo che potrebbe portare altri scontri e tensioni lungo le strade. Proprio come accaduto mesi fa con gli sfratti, con le barricate e i quartieri messi a ferro e fuoco da una decina di incappucciati. Scene che i cittadini non vorrebbero rivedere.

Ma quelle locandine che mostrano uomini a volto coperto con spranghe e pietre in mano e che invitano ad autodifendersi contro la polizia non sembrano far presagire nulla di buono. E tra un insulto e un altro ecco comparire anche le foto dei bancomat devastati da alcuni raid o i negozi assediati da altri personaggi, ovviamente a volto coperto. Intanto sempre in Barriera di Milano è fermento anche tra i comitati spontanei che stanno pensando di preparare l'ennesimo volantino di protesta.

Un elenco di problemi che il comitato tornerà a consegnare al Comune di Torino. Nella speranza di ottenere un’audizione, un incontro chiarificatore. Per evitare manifestazioni o il classico muro contro muro che di solito non porta da nessuna parte. “Fino a che non avremo delle risposte continueremo a protestare a voce alta – spiega il presidente del Ccst Angelo Martino -. E’ giusto che la Città ci dia delle risposte, abbiamo raccolto firme contro la chiusura di alcuni locali e chiesto di non cancellare il progetto della linea Due della metropolitana”.

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