Vito Scafidi, la Provincia chiede 'stop' alla causa civile. Contraria la famiglia

Secondo la Provincia di Torino bisogna aspettare la conclusione del processo penale prima di procedere con la causa civile. Dello stesso avviso non è la famiglia

Secondo la Provincia di Torino, prima di procedere con la causa civile promossa dai familiari di Vito Scafidi, il diciassettenne morto nel novembre del 2008 per il crollo di un controsoffitto della sua scuola, il liceo Darwin di Rivoli, bisogna aspettare l'esito del processo penale. Per questo motivo ha chiesto al tribunale di sospendere il corso della causa civile.

Il processo penale è giunto all'appello, dopo che la sentenza di primo grado aveva assolto sei persone e condannata una.

Dello stesso avviso della Provincia di Torino però non è la famiglia di Vito Scafidi. "Preferiremmo - ha commentato il legale Renato Ambrosio - che si potesse discutere subito una causa che tocca non soltanto gli affetti di una famiglia, ma l'interesse generale. Si parla della sicurezza degli istituti scolastici e delle responsabilità di chi deve occuparsene".

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Sulla questione deciderà il giudice Anna Castellino il prossimo 14 febbraio.

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