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Fotografie di Gabriele Bolognesi

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Campo rom di corso Tazzoli: "Serve una soluzione definitiva ed immediata"

A causa dei fumi tossici, i dipendenti dell'ufficio postale adiacente hanno chiesto il trasferimento. Ambrogio: "Dobbiamo garantire maggiore sicurezza per i cittadini"

"Sono troppe le lamentele che ci pervengono ogni giorno dai cittadini costretti a convivere con i problemi derivanti da questo campo rom. Dobbiamo intervenire". Sono queste le parole del consigliere comunale Pdl Paola Ambrogio in relazione al campo rom di corso Tazzoli, visitato ieri su richiesta della stessa consigliera dalla Commissione Sanità e Servizi Sociali.

Un campo che, per quanto recintato e confinato in un preciso spazio, presenta non poche problematiche, a partire dall'esalazione di fumi tossici provenienti dagli impianti di riscaldamento, alla somministrazione di acqua potabile, per la quale i rom devono recarsi altrove. Il campo è, infatti, sprovvisto della suddetta fornitura.

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La questione più preoccupante resta, per altro, l'esalazione di fumi tossici: "Ci troviamo all'interno di un complesso urbano con uffici ed esercizi che si lamentano ogni giorno - afferma Paola Ambrogio - Alcuni dipendenti dell'ufficio postale hanno chiesto il trasferimento ed il discount qui vicino ha minacciato la chiusura".

Anche l'igiene, all'interno del campo rom rappresenta una problematica da prendere in considerazione: oltre ai rifiuti accatastati ai lati di "case" alla meglio costruite, si aggiungono i ratti: li si vede scorrazzare un po' ovunque, in uno spazio, per altro, abitato da molti bambini: "Non è ammissibile che i bambini debbano esser costretti a vivere in mezzo all’immondizia e a giocare tra i topi - afferma Fabrizio Ricca, consigliere della Lega Nord -. Se i loro genitori vogliono continuare a vivere in discariche, facciano pure, ma non si permetta più loro di decidere per quelle povere creature innocenti. Ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte dell’assessore Tisi, alla quale sembra proprio essere sfuggita la gravità delle condizioni socio-sanitarie di questi bambini”.

L'unica nota positiva del campo rom di corso Tazzoli, riguarda l'identità dei suoi abitanti: tutte le persone che ne fanno parte, infatti, sono censite e stiamo parlando di circa 200 persone. Molte di queste hanno un lavoro e mandano i loro figli a scuola. Da non dimenticare il servizio di vigilanza messo in atto dalla Polizia Municipale, con controlli costanti e quotidiani.

La necessità resta dare maggiori garanzie ai cittadini residenti. Ma come? Se da una parte si vuole la chiusura definitiva dei campi rom o una soluzione che possa prevedere il pagamento da parte di questi del suolo utilizzato, dall'altra pare opportuno dare anche a loro maggiore considerazione: "Qui serve un allacciamento energetico - afferma il consigliere Viale (Pd) -. Nulla di ciò che vediamo in questo campo è a norma. Dobbiamo pensare a come risolvere i problemi nel loro interesse e di tutti residenti".

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