Violenza tra le mura domestiche: due arresti a distanza di pochi giorni

Lesioni al volto e al braccio sinistro per una donna, prognosi di 20 giorni

Immagine di repertorio

Un 32enne macedone, dopo l’ennesimo litigio scaturito per futili motivi, ha aggredito con calci e pugni la convivente, una donna bulgara di 33 anni. L'ennesimo episodio di violenza contro le donne si è verificato lunedì sera, 6 maggio, a Leini. I carabinieri del radiomobile di Venaria hanno arrestato, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, un disoccupato residente in paese, già noto alle forze dell’ordine.

Le grida della donna hanno fatto impaurire i vicini di casa, che hanno subito chiamato i carabinieri. Sul posto oltre ai militari, anche un’ambulanza con il personale sanitario che ha visitato la donna prima di portarla in ospedale a Cirié, dove è stata dimessa già in serata con una prognosi di venti giorni per lesioni al volto e al braccio sinistro.

Per il 32enne si sono così aperte le porte del carcere di Ivrea, in attesa di giudizio. La 33enne ha spiegato ai carabinieri di venire ripetutamente picchiata dal compagno da un anno a questa parte.

Violenza in famiglia a Vinovo

Un altro caso di violenza tra le mura domestiche è avvenuto negli scorsi giorni a Vinovo. A denunciare il marito alle forze dell’ordine è stata una donna di circa 45 anni che, ormai da tempo, subiva le brutalità e le minacce del consorte violento, un operaio 46enne incensurato. Durante l’ennesimo litigio, nel momento del rientro dal lavoro, l’uomo avrebbe aggredito e malmenato la sua compagna procurandole anche una serie di ferite. Questo quanto ricostruito dai carabinieri della tenenza di Nichelino.

La donna, a quel punto, non ce l’ha più fatta e ha deciso di comporre il numero unico di emergenza 112 per denunciare lo stato di continua paura in cui era costretta a vivere ormai da mesi. L’uomo però, quando si è ritrovato di fronte gli uomini dell’Arma, invece di ammettere le proprie colpe si è scagliato anche contro di loro insultandoli e gridando che non avrebbero dovuto intromettersi in cose che non li riguardavano. Immediato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, visibilmente scossa e ferita, è stata invece trasportata all’ospedale Santa Croce di Moncalieri dove è stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi.

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