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immagine di repertorio

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Violenta la compagna ma viene incastrato da una registrazione: condannato a 10 anni

Grazie al telefono cellulare

Stuprata dal compagno che sul telefonino ha registrato i lamenti della loro figlia neonata che, durante la violenza, aveva fame.

Per la vicenda, avvenuta in città a inizio dicembre 2015, ieri, martedì 6 febbraio 2018, un marocchino è stato condannato a dieci anni di carcere.

I giudici sono stati più clementi della richiesta di pena del pm Marco Sanini, che era stata di 12 anni.

A inchiodare l'uomo, che era stato arrestato nel febbraio 2016 dalla polizia locale, era stata proprio la registrazione della sua voce sul dispositivo portatile. Lui aveva negato di trovarsi in casa con la donna e la figlioletta il giorno dello stupro.

Gli avvocati Maurizio Rinaldi e Stefano Castrale, che hanno rappresentato l'imputato nel corso del dibattimento, si riservano di fare ricorso.

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