Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Donato / Corso Mortara

Tende e rifiuti nel vilaggio della disperazione di corso Mortara

Un piccolo accampamento toglie il sonno al quartiere. Nell'ultimo mese segnalato un incendio ai rifiuti che ha convinto la Lega Nord a denunciare la situazione

Da una parte il nuovo parco Dora con le sue aree appena riqualificate, dall’altra una terra abbandonata a se stessa al confine tra il passante ferroviario e i complessi popolari di corso Mortara. Nascosto tra le piante e tra le transenne di legno abbattute spicca un villaggio della disperazione con tre tende, due disabitate e una perfettamente stabile. Passeggiando a piedi sul piccolo marciapiede che unisce la rotonda di piazza Baldissera con quella di via Livorno e via Orvieto si trova facilmente il passaggio segreto che conduce all’oasi del degrado.

Intorno un mare di rifiuti, oggetti apparentemente abbandonati e i segni di uno dei tanti roghi. Una ferita aperta nel quartiere, mai sanata. Soprattutto considerando che all’accampamento di fortuna gli incendi vanno per la maggiore, come sanno bene i pompieri intervenuti diverse volte. “Ma noi lì non andiamo mai perché abbiamo paura” racconta un cittadino mostrandoci la foto di una colonna di fumo. Sull’area in questione, però, non sembra esserci anima viva. Una tenda verde fosforescente, di quelle da campeggio, sembra stata svuotata di recente.

Villaggio della disperazione corso Mortara

A due passi una baracca di fortuna, devastata dalla pioggia. Costruita con assi di legno e lamiere e coperta solo da alcune lenzuola. Anche questa momentaneamente disabitata. Ma tra elettrodomestici abbandonati, latte, oggetti elettronici e vestiti usati spicca un altro riparo di fortuna. Facilmente accessibile nonostante il caos che regna sovrano tra le piante. “L’altro giorno abbiamo visto due uomini di colore portar via degli oggetti” ci racconta un altro residente.  E in corso Mortara la preoccupazione è massima.

A sollevare la questione ci ha pensato un’interpellanza del consigliere comunale della Lega Nord Fabrizio Ricca. “Gli incendi non sono da prendere sottogamba – spiega Ricca, autore di un sopralluogo con il coordinatore cittadino del movimento Giovani Padani Carlo Morando -. Quel terreno è vastissimo e altri potrebbero cercare di occuparlo. E noi riteniamo sia necessario uno sgombero”.

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