Invia la foto di una morta d'infarto al collega: vigile rischia processo per vilipendio di cadavere

Denuncia della nipote agente

immagine di repertorio

Un commissario della polizia locale di Torino rischia un procedimento penale per avere inviato via Whatsapp a un collega la foto di una donna morta per infarto in via Pavese il 23 settembre 2016. L'accusa è di vilipendio di cadavere. Il processo (udienza preliminare) si aprirà il prossimo 22 maggio 2019.

A denunciarlo è stata la nipote della vittima che, per una strana casualità, lavora anche lei nella stessa polizia locale. La donna aveva saputo dell'immagine, corredata dalla scritta "È ancora calda", soltanto alcune settimane dopo e si era rivolta ai suoi superiori per chiedere che il collega fosse punito, ma non aveva ottenuto alcun riscontro. Si è così rivolta all'avvocato Roberto Lamacchia per tentare la via giudiziaria.

Il procuratore aggiunto (ora capo facente funzione) Paolo Borgna aveva però chiesto a sua volta l'archiviazione del caso. Il giudice per le indagini preliminari Rosanna La Rosa, però, è respinto la richiesta e ha ordinato l'imputazione coatta del commissario, che ora dovrà affrontare quantomeno l'udienza preliminare del processo, assistito dall'avvocato Roberto De Sensi.

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