Quattro corsi più una via, le cinque strade più lunghe di Torino

Un primo indizio: corso Francia è la via più lunga d'Europa, ma non di Torino

Fare lunghe passeggiate per Torino può essere un'esperienza interessante anche per chi ci vive ogni giorno, oltre che sana (al netto dell'inquinamento) e culturalmente importante. Farlo rimanendo nella stessa via per un'oretta è ancora più interessante, perché mostra come sotto lo stesso nome convivano palazzi, quartieri e storie molto differenti.

Abbiamo scelto 5 tra le vie più lunghe e storiche di Torino, più una: possono essere un suggerimento per una camminata in cui se non altro sarà molto difficile perdersi.

Corso Francia: 11,6 km (5 a Torino)

È il corso rettilineo più lungo d'Europa, ma paradossalmente non di Torino. Perché sono “solo” 5 su 11,6 i chilometri nel Comune di Torino: parte da Piazza Statuto, costeggia i quartieri di Cit Turin e Pozzo Strada, passa a fianco della Tesoriera e dell'Alenia; ma poi esce dai confini della città di Torino per raggiungere prima Collegno e poi Rivoli, in piazza Martiri della Libertà da cui parte poi corso Susa. Il nome corso Francia deriva dal fatto che questa via è stata realizzata per editto regio nel 1711 col nome di “strada di Francia” in quanto riprendeva l'antico tracciato torinese della celebre via Francigena, che in città si collegava con Porta Susa e di lì all'antica via Dora Grossa, oggi via Garibaldi.

Corso Regina Margherita: 8 km

È corso Regina (“Margherita” si omette sempre) la via più lunga di Torino, con i suoi 8 chilometri. Fu tracciato nell'Ottocento e intitolato a Margherita di Savoia, prima regina d'Italia, quando Torino si stava espandendo oltre le mura, ma già prima esisteva un viale chiamato prima strada della Circonvallazione e poi Viale San Massimo e Santa Barbara, dai nomi di alcune sorgenti d'acqua nei pressi di Porta Palazzo. Corso Regina attraversa completamente la città da est a ovest. Parte dal Po e passa per Vanchiglietta, Vanchiglia, taglia in due Porta Palazzo e segna il confine di Aurora, poi attraversa Valdocco, San Donato, arriva al Parco della Pellerina e sfocia nell'imbocco alla tangenziale.

Corso Unione Sovietica: 5,3 km

Sarebbe anche più lungo, se non fosse che a fine anni '60 la parte tra corso Sommeiller e corso Bramante e corso Lepanto fu intitolata dal consiglio comunale a Filippo Turati. Il nome attuale ce l'ha da dopo la seconda guerra mondiale, prima si chiamava viale Stupinigi: fu fatto creare viale alberato già nel Settecento, per collegare il centro città alla nuova Palazzina di caccia di Stupinigi, e di lì sulla strada del Colle di Sestriere. Non segue il reticolo viario a scacchiera di Torino, lo taglia da nord est a sud ovest passando per Santa Rita e Mirafiori sud, fino ad arrivare a Nichelino, dove prende il nome di strada Torino.

Via Nizza: 5,2 km

Tra le strade più lunghe di Torino è l'unica a non essere un corso. Questo perché in origine via Nizza (posta lungo l'asse viario che arriva all'antica strada per Nizza Marittima, da cui il nome) non è stata mai pensata come un lungo corso, a differenza degli altri. Fu creata nei primi anni dell'Ottocento, i primi edifici furono creati nel 1822 a partire dall'allora corso del Re (oggi corso Vittorio) e arrivava fino alla chiesa di San Salvario (in via Saluzzo). Sul lato destro non c'erano edifici, e lì nel 1868 fu costruita Porta Nuova, mentre già dal 1861 fu allungata via Nizza fino a corso Bramante e piazza Carducci, dove c'era il dazio di "Barriera Nizza". La parte attuale che attraversa Nizza Millefonti e Lingotto e arriva in piazza Bengasi al confine con Moncalieri fu realizzata quando la Fiat vi stabilì il suo impianto industriale.

Corso Giulio Cesare: 5,2 km

È il corso più importante della parte nord di Torino. Parte dal centro storico, in piazza della Repubblica, e termina all'ingresso dell'imbocco per l'autostrada Torino-Milano, attraversando Aurora, Barriera di Milano, Rebaudengo e Pietra Alta e rappresentando di fatto l'inizio della statale 11 Padana Superiore nell'Italia nordoccidentale. Storicamente, fu istituita nel 1823 per dare un facile accesso a chi arrivava da Milano, oltre che per collegarsi con le industrie del Canavese. Quando fu inaugurato, il ponte Mosca rappresentava il confine nord della città.

Corso Vittorio Emanuele II: 4,2 km

Anche se è lungo "solo" 4,2 chilometri, corso Vittorio merita una menzione, Fu realizzato nel 1814 come corso del Re, parte dal ponte (oggi Umberto I) sul Po e all'epoca arrivava fino alla piazza d'armi adiacente alla Porta Nuova (ancora non c'era la stazione). Con il... corso dei decenni è arrivata alla dimensione attuale, che la collega con corso Francia.

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