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Sette ore di viaggio per partorire dei gemelli, ma una neonata muore

Una madre da Domodossola è dovuta andare fino ad Alessandria, passando per l'ospedale di Novara, per poter effettuare un parto prematuro; una bimba, putroppo, è morta

Aveva compiuto 170 chilometri per poter partorire, ma la piccola Aurora non ce l'ha fatta. La madre, dalla provincia di Verbania, era corsa a Domodossola per un parto prematuro, al sesto mese di gravidanza; da Domodossola, però, la decisione di trasferirla all'ospedale più attrezzato, a Novara; ma i posti, in questo ultimo ospedale, erano finiti. E dunque la madre è dovuta andare fino ad Alessandria. Un'odissea durata sette ore, complicata dall'assenza della Stam, l'autoambulanza specializzata per il trasporto delle partorienti.

Ma i 170 chilometri compiuti per poter finalmente partorire non sono stati sufficienti per salvare la piccola Aurora, mentre il fratellino è ancora vivo.

Sulla vicenda la Regione Piemonte ha avviato un'indagine interna e l'assessore Ugo Cavallera riferirà nella Commissione Sanità del Consiglio regionale dopodomani. Una richiesta di comunicazioni partita dal Pd, che ha polemizzato sulla riforma dei punti nascita varata dalla giunta di Roberto Cota.

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