Cronaca Nizza Millefonti / Via Nizza

"Via Nizza non deve chiudere". I commercianti alzano le barricate contro il Comune

Il quartiere Lingotto ha avviato una petizione per chiedere alla Città di far partire i lavori con un mese di ritardo, a gennaio del 2013

Cantieri e diatribe. L’imminente avvio dei lavori per la realizzazione della stazione della metropolitana Italia ’61 si avvicina e in via Nizza arriva la polemica. I commercianti del quartiere Lingotto hanno deciso di schierarsi contro il Comune di Torino, reo di aver deciso di chiudere via Nizza, tra via Valenza fino a via Caramagna, proprio pochi giorni prima del periodo natalizio.

Una scelta considerata dai negozianti “folle”. Per questo motivo è partita a tempo di record una raccolta firme per convincere l’assessorato alla Viabilità a fare un rapido e deciso dietrofront. “In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo non possiamo rischiare di fare pochi incassi proprio sotto Natale – dichiarano in coro gli esercenti -. Senza contare che la zona non è totalmente sicura, in particolare via Genova. E che non vorremmo trovarci prigionieri del traffico e dello smog. Ad oggi ci dichiariamo pronti a tutto pur di fermare questo scempio”.

I problemi toccheranno anche chi viaggerà con il solo ausilio dei mezzi di trasporto. Nella direzione di piazza Bengasi le linee 1, 18 e 35 transiteranno per via Genova e via Sommariva prima di ritornare in via Nizza. Il doppio senso di circolazione in via Genova, invece, è già entrato in vigore. Con due giorni d’anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale. Per testare la nuova circolazione che sarà mantenuta almeno fino a metà 2014. Dalla parte dei cittadini si è schierata anche la circoscrizione Nove.

Il vicepresidente Massimiliano Miano ha incontrato nei giorni scorsi i commercianti coinvolti dalla chiusura del tratto di via Nizza. E a ore finirà sul tavolo del sindaco la richiesta di posticipare l’inizio dei lavori a gennaio 2013. “Con i negozianti ho concordato alcune richieste da portare sul tavolo di coordinamento del cantiere – spiega Miano -. Non nascondo la loro forte preoccupazione sul futuro economico delle attività e spero che si arrivi ad un compromesso. Penso, ad esempio, alla richiesta degli sgravi fiscali. Ma anche allo studio una campagna di informazione diretta sul commercio, così come si fece per i portici di via Nizza, fronte Porta Nuova, nel periodo cantieristico della Metropolitana”.

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