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Con una Panda impazzita sperona l’auto dei poliziotti, 40enne finisce in manette

L'uomo, un portoghese con una lunga serie di precedenti, è stato inseguito da via Nizza fino a Vinovo

Hanno dovuto inseguirlo da via Nizza fino a Vinovo, prima di mettergli le manette ai polsi e scoprire la fedina penale a suo carico, a dir poco sterminata.
L’attore protagonista di una storia che ha dell’incredibile – ma purtroppo è vera – è un 40enne di nazionalità portoghese, arrestato dai poliziotti nella notte tra martedì e mercoledì dopo mille peripezie.

Il sipario si apre in via Nizza, dove gli agenti della squadra volante si vedono sfrecciare sotto i loro occhi una Panda impazzita. L’alt scatta immediatamente ma lo straniero, già in evidente stato di alterazione psico-fisica, per tutta risposta scappa via e comincia a scorrazzare in maniera spericolata lungo le vie della città, creando non pochi problemi alla circolazione stradale, mentre gli operatori si mettono immediatamente al suo inseguimento.

La caccia all’uomo si protrae quindi fino alle porte di Vinovo, allorché il lusitano comincia a speronare più e più volte la macchina dei poliziotti almeno fino a quando, dopo un errore di guida, non finisce egli stesso in testa coda. Ed è qui che decide di tentare l’ultima carta: innesta la retromarcia, viaggia per alcuni metri verso gli agenti e va a sbattere ancora una volta contro la loro auto, prima di fermarsi definitivamente.

Una volta sceso dall’utilitaria, l’uomo finisce in manette, non prima di aver confessato l’assunzione di alcune dosi di eroina acquistate a Porta Palazzo. Ma non era finita qui, dal momento che la Panda rubata gli era anche servita per compiere, nella notte stessa, un furto presso un’azienda di Moncalieri, dalla quale aveva trafugato numerosi arnesi tra cui trapani, avvitatori a batterie, fresatrici, cacciaviti e martelli. Infine, tanto per gradire, a suo carico sono emersi precedenti per furto, ricettazione e droga e si è addirittura scoperto che dal 27 febbraio risultava essere agli arresti domiciliari.
 

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