Cronaca Centro / Via Roma

Torino, cartoline in cambio di denaro: arrestati due uomini. Avevano appena fermato tre 14enni

Per la polizia municipale c'è l'ombra della “banda delle penne”

Immagine di repertorio

Prima le penne in cambio di denaro poi le cartoline. Sembra non trovare fine a Torino la truffa della raccolta soldi con la scusa, dei truffatori, di essere coinvolti in progetti sociali rivolti a persone particolarmente sfortunate. Intorno alle 17.30 di ieri, mercoledì 30 giugno, in piazza San Carlo, gli agenti del Reparto Operativo Speciale (ROS) della Polizia Municipale hanno notato due adulti che fermavano i giovani di passaggio con una proposta di cartoline in cambio di denaro da devolvere per non precisate “cause benefiche”.

Un sistema che da qualche giorno si ripropone per le vie del centro di Torino e che riporta alla mente degli agenti del ROS il modus operandi adottato dalla ‘banda delle penne’, un'organizzazione criminale sgominata circa un anno fa (ma forse con radici nel 2018) che operava nel capoluogo piemontese, ma anche in altre città del Nord, e gestiva la vendita di penne e altri gadget che fruttava anche 10 mila euro al giorno. L'indagine aveva portato i ‘civich’ all'arresto di quattro persone e a decine di altri indagati, tutti con precedenti per truffa.

Cartoline in cambio di denaro: due uomini fermano tre ragazze di 14 anni

Viste le similitudini con la truffa sgominata lo scorso anno, ieri gli agenti hanno seguito i movimenti dei due personaggi sospetti che, non riuscendo a ottenere alcun denaro dai ragazzini, si sono rivolti a tre giovani ragazze di 14 anni. Con insistenza, sotto l'occhio vigile e ravvicinato degli agenti, i due truffatori hanno raccontato alle ragazze di essere coinvolti in un progetto sociale del Comune di Torino rivolto a persone particolarmente sfortunate per il quale avrebbero dovuto raccogliere del denaro in cambio delle cartoline al fine di ottenere un posto lavoro. Le tre ragazzine, messe in forte imbarazzo e a disagio dagli insistenti modi dei due uomini, hanno tentato a più riprese di allontanarsi dalla morsa dei due truffatori che in maniera ancora più insistente impedivano loro di smarcarsi.

A quel punto, vedendo le ragazze in forte difficoltà, gli agenti del ROS della Polizia Municipale sono intervenuti e hanno fermato i due uomini. Dalle testimonianze è emerso come i due abbiano tentato con insistenza di raggirare le giovani ragazze con lo scopo di ottenere denaro. I due truffatori sono stati portati al Comando di via Bologna e sottoposti a identificazione e perquisizione. Si tratta di due uomini di nazionalità italiana risultati in possesso di 82 cartoline e 76 euro in contanti. Uno dei due aveva anche un coltello lungo 17 centimetri. Entrambi hanno numerosi precedenti per truffa, pertanto, sentito il Pubblico Ministero di turno, sono stati tratti in arresto.

Altri 4 truffatori identificati in via Roma a Torino

Nei giorni precedenti gli agenti avevano notato che il fenomeno della ‘truffa della penna’ si stava riproponendo sotto un'altra veste e dietro ad altri volti. Al fine di stroncare sul nascere questa seconda ondata di truffatori, in via Roma, avevano identificato altre 4 persone con numerosi precedenti di polizia per truffa e resistenza a pubblico ufficiale. Gli stessi sono stati sanzionati per esercizio abusivo di mestieri girovaghi e i proventi dell'attività illecita, ammontanti a un centinaio di euro, sono stati sequestrati.

”I truffatori non vanno in vacanza, si reinventano e si ripropongono in nuove forme”

“Credevamo, sbagliando, di aver sgominato il fenomeno della truffa delle penne –commenta il Comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon –, ma fortunatamente non abbiamo mai abbassato la guardia e i controlli. Anzi, abbiamo intensificato il monitoraggio in abiti civili, mischiati tra la gente comune, proprio per contrastare e prevenire le truffe soprattutto ai danni dei più giovani. I truffatori non vanno mai in vacanza, si reinventano e si ripropongono ciclicamente in nuove forme, con nuovi sistemi e con nuovi volti. I nostri concittadini devono sapere che, oltre ai Carabinieri e alla Polizia di Stato, anche la Polizia Municipale effettua servizi di controllo con abiti celati a basso impatto di visibilità per contrastare la microcriminalità, il piccolo spaccio di sostanze stupefacenti, gli scippi e i borseggi. Quello che fa la Polizia Municipale e le altre Forze dell'Ordine non è mai abbastanza, ma possiamo sempre contare sulla collaborazione dei cittadini, che in questo genere di operazioni è di fondamentale importanza. Fortunatamente, questo ci tengo a dirlo, i torinesi in questo sono molto presenti e ogni volta che interveniamo abbiamo sempre la collaborazione di cittadini onesti e per bene che ci aiutano nel nostro lavoro, sia nelle segnalazioni, sia nella gestione di situazioni difficili. A loro voglio dire grazie e anche che, oltre a Polizia e Carabinieri, possono contare sui civich per il contrasto alla microcriminalità”.

 
 

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