Al mercato di Porta Palazzo va di moda il pane “abusivo”

Da anni si piazzano all'ombra o al sole a seconda della temperatura. Sono gli abusivi del pane, vero incubo per gli ambulanti e i commercianti onesti di piazza della Repubblica. "Condizioni igieniche da brivido"

Durante la settimana li puoi trovare accanto ai banchi degli ambulanti o ai bordi delle strade. Nel fine settimana, invece, si mescolano alla perfezione intorno al Palafuksas. Ma gli abusivi che vendono il pane sono solo una delle mille realtà che bazzicano a Porta Palazzo. Arrivano alla mattina presto cercando di sottrarre qualche cliente che per mancanza di tempo non ha voglia di fare la coda dal panettiere.

Si piazzano all’ombra quando si avvicina l’estate e la temperatura è elevata, aprono le borse e mettono in mostra tutta la loro merce. Se il cielo è grigio si portano dietro un ombrello e tengono il pane in due o tre borse per ripararlo dalla pioggia. Così almeno non perdono la giornata di “lavoro”. Per lo più si tratta di sfilatini e pagnotte venduti rigorosamente a basso prezzo per attirare più clientela possibile.

Gli abusivi di piazza della Repubblica non hanno autorizzazione. Nonostante questo sono sempre in tanti e sparsi nei punti strategici. Coprono l’intera area mercatale e non temono i controlli. La maggior parte degli acquirenti sono stranieri: per lo più si tratta di marocchini e nordafricani, pochissimi gli italiani. A fine giornata sbaraccano tutto e lasciano ai piccioni le pagnotte che sono avanzate.

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"Questo non può assolutamente essere considerato un mercato regolare – commenta sbigottita Patrizia Alessi, Pdl -. Gli abusivi fanno quello che vogliono, occupano un sacco di spazi perché sanno benissimo che nessuno li redarguisce. Di controlli, infatti, neanche l’ombra". Le condizioni igieniche in cui vengono tenuti gli alimenti restano un grosso punto interrogativo. Stessa cosa dicasi per la provenienza delle cibarie di cui nessuno sembra accertarsi.

"Da dove viene tutto questo cibo? – rincara la dose Alessi -. Non si può continuare a ignorare questa situazione che si verifica quotidianamente, dal primo mattino fino al tardo pomeriggio. Gli unici a pagare, ancora una volta, sono gli ambulanti e i commercianti che si guadagnano il pane, però in maniera onesta".

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