L’area ponte Mosca verrà venduta ai privati, 10 milioni il costo

La Provincia di Torino non ha i soldi per riqualificare gli immobili compresi tra via Aosta e corso Giulio Cesare e così i locali verranno venduti al miglior offerente. Nella speranza che qualcuno si faccia avanti

L'area Ponte Mosca della Provincia di Torino verrà venduta. E’ già partito, infatti, il bando di gara per la cessione del terreno ai privati che avranno la possibilità di costruire un nuovo insediamento abitativo oltre all’obbligo di realizzare aree da adibire a parcheggio, aree per il gioco e lo sport, spazi per ulteriori servizi e per le fasce deboli del territorio da concordare con la circoscrizione Sette. Questo almeno è quanto emerso dal sopralluogo effettuato dalle commissioni V e VII della Provincia.

Per acquistare l'area ponte Mosca serviranno 10 milioni e 500 mila euro, questa la base d'asta per un terreno di 17mila metri quadri compreso tra corso Giulio Cesare, corso Brescia, via Aosta e lungo Dora Firenze.

La scadenza per il bando, intanto, è già stata fissata. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre il 6 del prossimo settembre per procedere il giorno dopo all'apertura delle buste. “La messa in vendita dell’area porterà alla riqualificazione di una zona degradata e consentirà all’ente provinciale di portare nelle proprie casse le risorse per continuare ad investire” hanno dichiarato Erika Faienza e Davide Fazzone, presidenti della V e della VII commissione. “La nostra presenza in Aurora è la dimostrazione che sappiamo cosa farne di questi locali” ha spiegato l'assessore Umberto D'Ottavio. “La cessione dell’area era sicuramente necessaria ma questa scelta andava presa anni addietro. Oggi il valore dell’immobile si è notevolmente abbassato” ha aggiunto il consigliere dell'Idv Petrarulo.

Nell'attesa che qualcuno si faccia avanti come è stato recentemente per via Bologna con la Lavazza. “Ritengo positivo per la circoscrizione che la situazione si sblocchi dopo anni di discussione” ha dichiarato il presidente della Sette Emanuele Durante. In controtendenza il Pdl. “Dentro quei locali continuano a dormire flotte di disperati mentre sui tetti è pieno d'amianto. E di sicuro non ci sembra il caso di aspettare fino a settembre per fare una bonifica” l'accusa della consigliera Patrizia Alessi.
 

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