Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Salvo il personale del Gradenigo, Humanitas: 3mln per il pronto soccorso

Humanitas si farà carico dei debiti dell'ospedale e promette nuovi investimenti. Salva la volotnà di mantenere il presidio pubblico e tutti i posti di lavoro

 Il Gradenigo manterà sia il pronto soccorso che la terapia intensiva. E' ciò che emerge dall'incontro svoltosi nella giornata di mercoledì fra la direzione dell'ospedale di corso Regina Margherita ed il personale sanitario.

La parola d'ordine della società privata Humanitas che si prenderà carico del presidio ospedaliero è investimento: non soltanto sul pronto soccorso, ma sull'intera area di emergenza. L'accordo prevede, infatti, che Humanitas si faccia carico dei debiti finanziari dell'ospedale, che ammontano a 20 milioni di euro, ed investa 10 milioni di euro in 3 anni per lo sviluppo dei servizi e delle tecnologie della struttura. "La loro volontà è quella di mantenere i posti di lavoro e lo status di presidio -. afferma Sarah Oggero, operatrice sanitaria e sindacalista Usb - Naturalmente l'ultima parola spetta alla Regione".
Già la Regione. Sarà, infatti, proprio l'atteggiamento del futuro assessorato alla Sanità a decidere definitivamente le sorti del Gradenigo, rivalutando la già sviscerata legge regionale che proibisce il mantenimento di status pubblico quando l'azienda passa sotto un ente privato. Ad oggi l'assessore regionale alla Sanità Ugo Cavallera si dice soddisfatto di questo acquisto e spera in un futuro roseo per il Gradenigo: "Riteniamo che siano positivi gli investimenti che possano migliorare ulteriormente la qualita' delle prestazioni erogate - commenta Cavallera -. Compete poi alla Direzione regionale della Sanita' esaminare tutti i passaggi che porteranno alla formale autorizzazione per l'esercizio dell'attivita' da parte del nuovo soggetto. Mi auguro che si trovino soluzioni idonee per affrontare le questioni gestionali e che sia anche assicurata la salvaguardia dei posti di lavoro".
Le promesse, quindi, ci sono, anche se bisognerà aspettare ancora un po' di tempo per poter tirare un sospiro di sollievo: "Sicuramente noi staremo sull'attenti - conclude Sarah Oggero - anche se il pre-accordo relativo al mantenimento del presidio pubblico è e resta vincolante".
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