Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Vendita ospedale Gradenigo: la Regione è disposta a trattare

Si è riunita oggi la commisione Sanità e Servizi sociali per decidere sulle sorti del Gradenigo: le forze politiche si rendono disponibili a risolvere i problemi della vendita

Questione Gradenigo parte seconda. Oggi, al Comune di Torino la Commissione Sanità e Servizi Sociali si è espressa sulle sorti della vicenda che coinvolge il presidio sanitario di corso Regina Margherita, diventata quasi una questione pubblica. Molti, infatti, i manifestanti che si sono riuniti in piazza Palazzo di Città per far perpetrare la loro protesta.

Alcuni esponenti dell'USB anche all'interno della stessa Commissione hanno ribadito la loro contrarietà alla vendita del presidio, soprattutto qualora venisse acquistato da un ente profit. Disponibili le forze politiche che, a livello regionale, si rendono disposti a valutare la possibilità di mantenere il pronto soccorso anche in un presidio privato: "La Regione deve decidere su come garantire il servizio - ci spiega Bertola, capogruppo M5S, presente in Commissione - Se prendersi carico della struttura oppure affidarla ad un terzo, pur mantenendo i servizi essenziali come il pronto soccorso". C'è quindi la remota possibilità che la Regione rilevi la struttura del Gradenigo anche se di questi tempi, si sa, le risorse scarseggiano.

Le ipotesi per risolvere la controversa situazione del Gradenigo sono quindi rimesse alla Regione che, come emerso dalla commissione, è consapevole dell'essenzialità dei servizi offerti dall'ospedale stesso. Buone le possibilità che il pronto soccorso possa essere mantenuto anche in un presidio profit, anche perchè nel caso si rendesse necessaria una modifica alla legge che espressamente lo vieta, si dovranno attendere le nuove elezioni, con la formazione del nuovo Consiglio regionale: e la cosa, visti i precedenti, potrebbe andare per le lunghe.

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