Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Nichelino / Piazza Vittorio Amedeo

Capodanno da incubo a Stupinigi: indagato uno degli organizzatori

La festa di Capodanno si è rivelata un incubo per le 2mila persone che vi hanno partecipato, rimaste senza cibo e stipate come sardine. I carabinieri hanno accertato irregolarità amministrative e sanitarie

Avevano speso cento euro per partecipare ad una festa immaginando di doverla ricordare per tutta la vita; e in effetti il veglione sarebbe stato davvero da ricordare, ma in negativo. La festa con cenone e musica da discoteca organizzata alla Palazzina di Caccia di Stupinigi era infatti abusiva: l'organizzatore non avrebbe avuto alcun permesso per poter allestire un evento del genere, una specie di veglione in stile discoteca in uno dei luoghi simbolo del Piemonte. La domanda pervenuta alla proprietà della palazzina era quella di affittare le sale per una festa privata, non per un evento di questo tipo, al quale sono arrivate circa 2mila persone: mancavano, per poter organizzare una serata di queste dimensioni, le autorizzazioni del Comune e i sopralluoghi per la sicurezza.

Alla Palazzina era stata allestita anche una tensostruttura riscaldata montata all'esterno; ma le persone erano davvero troppe. Alcuni, che avevano pagato per partecipare, si sono anche ritrovati senza cibo, in quanto era insufficiente per tutti. Così, alcuni invitati hanno chiamato i carabinieri.

La Procura di Torino, così, ha iscritto nel registro degli indagati una persona a riguardo della festa di Capodanno da incubo andata in scena alla Palazzina: è il titolare della ditta di organizzazione eventi, F.P., classe 1985; Raffaele Guariniello ha ipotizzato i reati di mancata comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza e violazioni in materia di sicurezza e sulle norme anti incendio. Se dovessero arrivare querele, si potrebbe indagare anche per truffa. Intanto, le "vittime" della festa-beffa si sono organizzate in un gruppo Facebook, dal nome significativo: "Le vittime del capodanno regale".

"Non c'è motivo perché la Palazzina di Caccia di Stupinigi non sia affidata alla Reggia di Venaria", spiega con un tweet l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, invitando così il ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, a realizzare il progetto nel 2014. "Quanto è accaduto è inaccettabile - sottolinea Coppola, sempre su Twitter -. Simili errori non accadrebbero più e la Palazzina sarebbe viva e aperta come merita".
 

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