Cronaca Parella / Corso Marche

Alenia, Sala Rossa approva la variante: così cambierà la periferia ovest

Alla confluenza tra corso Marche e corso Francia sorgerà un grattacielo. Saranno liberate vaste aree oggi occupate dallo stabilimento Alenia. Cambia completamente il volto di Torino ovest

La Sala Rossa ha approvato, questo pomeriggio, la delibera relativa alla variante al piano Regolatore del “Programma integrato Alenia” (29 voti a favore, 3 astenuti, 3 contrari). Dopo il provvedimento relativo all’adozione, già votato nell’aprile dello scorso anno, il progetto è stato vagliato dalla Provincia per verificarne la compatibilità con il Piano Territoriale Provinciale. La delibera odierna, recependo questo parere, dà il via alla trasformazione del nuovo assetto della periferia ovest della città, imperniata sull’asse di corso Marche. Saranno liberate vaste aree tra corso Francia e corso Marche oggi occupate dallo stabilimento Alenia che dovrebbe, in un prossimo futuro, ricollocare le attività produttive a Caselle Torinese.

Proprio la società Alenia Aeronautica SpA e Thales Alenia Space, proprietarie dei terreni, hanno presentato un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo polo per l’insediamento di attività terziarie, commerciali ed edilizia residenziale. E’ previsto un centro di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale, oltre ad un insediamento urbano che salderà Torino e Collegno. Previsti parcheggi pubblici, anche sotterranei, aree verdi attrezzate, un asilo nido, in un ambito ampiamente pedonalizzato.

Alla confluenza tra corso Marche e corso Francia sorgerà un grattacielo di altezza non superiore a 100 metri. 
Con la delibera di oggi, è stata approvata anche una mozione di accompagnamento con la quale si invita l’Amministrazione comunale a “rappresentare in tutte le sedi opportune la valenza industriale degli atti di riqualificazione territoriale compiuti e la necessità che agli impegni assunti dalle parti (sia private, sia pubbliche, sul rafforzamento della presenza industriale nell’area metropolitana torinese) si dia piena attuazione, nel riconoscimento della loro grande valenza strategica”.

Si procede così alla trasformazione dell’area verso funzioni urbane – residenze, servizi, attività produttive, parco pubblico – in un contesto di elevata accessibilità (la metropolitana e il nuovo corridoio infrastrutturale di corso Marche) affacciato altresì verso l’area verde pubblica del Campo Volo. Per altro verso, su Caselle si realizza un insediamento produttivo ad elevato contenuto tecnologico, che conferma e rafforza la presenza di Alenia nell’area metropolitana torinese. In tal senso il Consiglio Comunale, che ha votato compatto – con il solo voto contrario di Prc (partito della Rifondazione Comunista) – ha riconosciuto ad un tempo il valore della trasformazione urbana e la grande rilevanza della collegata iniziativa industriale anche sul versante occupazionale.

I delegati dell'Alenia degli stabilimenti di Torino e Caselle hanno incontrato oggi i capigruppo in Comune, alla presenza del vicesindaco Tom Dealessandri e dell'assessore Mario Viano. "Ci sono molti interrogativi - spiega Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese - sul futuro nell'area torinese. Lo spostamento dei 1.400 lavoratori di Torino a Caselle, 800 dei quali progettisti e ingegneri, ci preoccupa sia per la riduzione dei volumi produttivi sia perché il nuovo insediamento di Cameri è difficile che sia aggiuntivo. Abbiamo spiegato che non abbiamo niente in contrario sulla delibera, ma vorremmo evitare che si faccia la variante senza garanzie".

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