Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Regio Parco / Via Gabriele Rossetti

I disperati si riaprono un varco, ancora problemi per l’ex Fimit

Danneggiate le sbarre che impedivano l'accesso ai vecchi capannoni abbandonati. Il fattaccio, scoperto da alcuni residenti, è ora al vaglio della circoscrizione Sei che provvederà ad avvisare i gestori della struttura

Prima hanno realizzato un’inferriata di alcuni metri lungo tutto il perimetro dell’area, poi hanno sigillato l’ingresso principale con tanto di telecamere in modo da controllare eventuali tentativi di intrusione. Infine hanno innalzato un nuovo cancello in cemento, più resistente del precedente cemento alto due metri e largo altrettanto. Eppure nonostante i provvedimenti presi dall’Università degli Studi di Torino i disperati hanno nuovamente trovato il modo per accedere alle vecchie fabbriche abbandonate del complesso ex Fimit.

L’ultimo varco è stato aperto in prossimità dell’area giochi e del sentiero che porta ai due parchi Confluenza e Colletta. Ignoti hanno divelto la rete di protezione aiutandosi con tutta probabilità con un piede di porco, come si può vedere dalle sbarre piegate letteralmente in due. E lo spiraglio risulterebbe sufficiente per entrare ed uscire dai capannoni senza dare troppo nell’occhio. Una brutta notizia per i residenti e i commercianti del quartiere Regio Parco che speravano davvero di essersi liberati dell’incubo legato ai punkabbestia e alle occupazioni abusive.  Persino il laghetto presente vicino alla Manifattura era tornato recentemente a risplendere come non accadeva da tempo.

“E’ un incubo che non sembra voler mai finire - ha dichiarato Michelangelo Gulli, il presidente dell’associazione commercianti “Una finestra su Regio Parco” -. Nonostante gli sforzi nostri e delle istituzioni permane sempre il rischio di nuove occupazioni. Data l’emergenza sarebbe il caso di sedersi attorno ad un tavolo e parlare di nuovo di riqualificazione“

La circoscrizione Sei, informata sull’argomento, ha già provveduto ad avvisare i proprietari del terreno e le forze dell’ordine. “Purtroppo qualcuno ha aperto un nuovo accesso in un punto nascosto del parco – dichiara amareggiata la presidente della circoscrizione Nadia Conticelli -. Per questo provvederemo a farlo chiudere al più presto. Gli sbandati devono capire che la festa, questa volta, è davvero finita”.

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