Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Po

I vandali colpiscono anche ad agosto: in città deturpati il centro, gli edifici storici e le opere d'arte

Imbrattati anche i muri della Villa La Tesoriera

Ad agosto la città si svuota ma i vandali non vanno in vacanza. Scritte di ogni genere - che spaziano dalle dichiarazioni d'amore agli insulti -, graffiti e quant'altro fanno bella mostra di sè negli angoli più "in" di Torino. Il centro da diverse settimane è stato preso d'assalto dai maniaci di vernici e pennarelli e per i turisti questo non è certo un bel biglietto da visita. Agiscono indisturbati nella notte, o forse anche di giorno data la poca presenza di gente in città, e deturpano il volto del capoluogo nelle zone migliori. Qualcuno di tanto in tanto, ha anche l'ardire di difenderli, considerandoli i nuovi artisti, gli esponenti della cosiddetta street art che ormai ha preso campo ai giorni nostri. Non ci va però un diploma all'Accademia delle Belle Arti per capire che di capolavori non si tratta, bensì di veri e propri sfregi.

Centro, edifici storici e opere d'arte

Via Po è stata "decorata", da piazza Castello a piazza Vittorio, con grossi punti interrogativi, sulle colonne e accanto alle vetrine degli stessi negozi. E in alcuni casi, i commercianti hanno provveduto da sè, senza aspettare l'intervento del Comune, a pulire le scritte. Sui piloni sono anche comparse da tempo, come già segnalato, immagini di minaccia contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ma gli sfregi ai palazzi storici non mancano nemmeno nella zona più viva della movida torinese, quella del Quadrilatero. Un edificio di via Bonelli è stato letteralmente riempito di scritte e slogan, con buona pace dei condomini. 

E a Torino i vandali non risparmiano nulla. A essere presa di mira, negli ultimi giorni, è anche la storica Villa la Tesoriera di Torino di corso Francia. Ma mentre fino a poco tempo fa, scritte e graffiti si vedevano "solo" sui muri perimetrali del grande parco, ora infatti sono i muri dell'edificio del 700 ad essere stati completamente imbrattati, addirittura sulle finestre. E poi non mancano le deturpazioni alle opere d'arte. Quelle moderne del maestro Massimo Ghiotti, sparse in città per esempio, sono da tempo da risistemare e riportare alle origini. In particolare Acropoli, che domina i giardini sulla nuova piazza Schiaparelli, è imbrattata di scritte fino ad altezza uomo.  

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