Val Susa, 12 cassaintegrati scoperti a lavorare in nero

Quattro di loro oltre allo stipendio percepivano l'indennità di disoccupazione

Lavoravano “in nero”, in barba a tutte le leggi anche quelle etiche, nonostante avessero gli ammortizzatori sociali. 

La Guardia di Finanza di Torno nel corso di un controllo ad una nota azienda della Val Susa, che commercializza materiale elettrico, ha accertato che dodici lavoratori, quasi l’intero staff dell’impresa, prestavano la loro opera totalmente “in nero”, esposti in tal modo ad elevati rischi in termini di sicurezza e di garanzie assistenziali.

Quattro di questi lavoratori in nero, tutti italiani tra i trenta e quarant’anni, percepivano oltre allo stipendio, su cui tra l’altro non pagavano un euro di imposta, l’indennità di disoccupazione e per questo sono stati denunciati, dai Finanzieri della Compagnia di Susa, alla Procura della Repubblica di Torino per il reato di truffa ai danni ai danni dello Stato.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mini in corsia d'emergenza esplode dopo essere urtata da un'altra auto: morti padre e figlia

  • Frontale fra due automobili: un uomo è morto, cinque persone ferite

  • Scontro auto-ambulanza: una persona è morta

  • Mancano le autorizzazioni per vendere: chiusa la panetteria del centro commerciale

  • Il Comune di Torino assume: 238 nuovi dipendenti entro la primavera 2020

  • Motociclista perde la vita dopo lo scontro con una macchina

Torna su
TorinoToday è in caricamento