Lo strozzino è detenuto ma manda i suoi scagnozzi a picchiare un commerciante: nuovo arresto

Pestaggio documentato col telefonino

immagine di repertorio

Un 31enne di Cirié che sta scontando una pena detentiva in una comunità dell'Agrigentino, in Sicilia, è stato raggiunto da un nuovo ordine di arresto per usura ed estorsione a metà aprile 2019 per avere vessato e fatto malmenare dai suoi scagnozzi, facendosi documentare i pestaggi con il telefonino, un 46enn commerciante di San Maurizio Canavese a cui aveva prestato 1.500 euro che lui non era riuscito a restituire con gli interessi usurari in due settimane.

La vicenda era avvenuta a novembre 2018, quando il negoziante, che opera nel settore dell'elettronica, aveva chiesto aiuto per evitare di essere sfrattato. Da 1.500 euro di prestito la cifra era lievitata a 2.100, poi a 3.500 fino a raggiungere i 5mila euro. Lo scorso febbraio 2019, dopo che lui aveva consegnato televisori, tablet, assegni postdatati e 500 euro in contanti, era scattato il pestaggio. A quel punto la vittima aveva denunciato tutto ai carabinieri che, dopo un paio di mesi d'indagine, erano risaliti allo strozzino.

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