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immagine di repertorio

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Usura a un professionista: due arresti, sette indagati e sequestrati beni per 700mila euro

Vittima ha versato il triplo della cifra

Due arresti, sette indagati, sequestri per 700mila euro. È il bilancio di un’operazione condotta a inizio agosto 2019 dalla guardia di finanza di Torino che, dopo alcuni mesi di indagini, ha arrestato due 40enni torinesi. Con loro, le altre sette persone denunciate sono tutte indagate per aver esercitato l'usura nei confronti di un professionista torinese approfittando delle sue difficoltà finanziaria.

Le indagini, condotte dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria del capoluogo, sono partite dopo la richiesta di aiuto della vittima, esasperata dopo avere subito vessazioni, estorsioni e pretese di denaro per oltre tre anni. L'uomo si era rivolto a uno di loro poiché era in difficoltà economiche. In breve tempo, però, ha versato oltre 170mila euro, il triplo della somma prestata. Ha dovuto pagare 5mila euro al mese ed è stata costretta a vendere o a firmare il mandato di vendita per alcuni immobili di proprietà.

Tra gli indagati ci sono gli acquirenti degli immobili, che avevano pagato per l'acquisto un prezzo decisamente inferiore a quello di mercato.

Gli arrestati, grazie agli introiti dell'usura, mantenevano un altissimo tenore di vita: dagli orologi di marca alle assidue frequentazioni di ristoranti di lusso fino alle vacanze in ogni parte del mondo. Uno di loro è stato arrestato mentre si trovava in villeggiatura in Sicilia.

Nei confronti degli indagati è stato disposto un sequestro per oltre 170mila euro nonché di una villa nel ponente ligure del valore di circa 500mila euro, somme ritenute proventi dell'attività criminosa. Si è accertato, infatti, che c'erano altre persone soggette all'usura dello stesso gruppo.

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