Cronaca

Torino Casablanca d'Italia: "Rubio, hai toppato ed offeso una Città"

Niente savoiardi, bagna caoda o gianduiotti. Chef Rubio a Torino sfida la comunità marocchina, tanto che sui social scatta la polemica, perchè Torino non è Marrakech

Torino è multietnica, o meglio, è la vera Casablanca d'Italia. Chi si aspettava che Chef Rubio, il famoso conduttore di Unti e Bisunti 2 pluritatuato, elogiasse i sapori tradizionali dell'arte culinaria torinese, è rimasto deluso. Sì, perchè il suo peregrinare per le vie del centro si è focalizzato su Porta Palazzo e sulla comunità marocchina, nel suo dispiegarsi di ristoranti e botteghe all'insegna di salse e spezie  dai profumi arabi.

Una scelta, quella di Chef Rubio, che ha scatenato una mattanza polemica, a partire dal comune cittadino fino a raggiungere le istituzioni: "La tajine mi piace - afferma Vittorio Bertola (M5S) dal suo profilo twitter - ma vorrei attirare turisti per la nostra tradizione culinaria e non come la Casablanca d'Italia". Lo scontro anche tra i cittadini, fra chi giudica il programma come un elogio ai cibi di strada e chi mira dritto contro lo chef, "perchè se volevi girare una puntata sul cibo marocchino, potevi andare direttamente a Casablanca".

Sì, perchè, Rubio, anzichè cimentarsi nella preparazione di una sfiziosa bagna caoda, ha preferito sfidare la popolazione marocchina con le tajine di prugne in agrodolce, un piatto che arriva dritto dritto da Marrakech. Complici i colori suffusi che sanno tanto di "Mille ed una notte" e la frenesia del mercato di Porta Palazzo, la puntata di Unti e Bisunti 2, sembra davvero essere stata girata oltre Mediterraneo.

A trarre in inganno anche la giuria, scelta tra un gruppo di rapper, rigorosamente multietnici, pescati sulle rive del Po. Il loro verdetto è fatale: Rubio perde la sfida.

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