Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Università: a Torino il primo "dito bionico" per scannerizzare testi antichi

E' nato sotto la Mole un potentissimo strumento tecnologico in grado di scannerizzare testi antichi senza toccarli né rovinarli. Già pronti 5 mila libri a essere testati

Un altro record per Torino. E' nato infatti, nella Biblioteca universitaria Gioele Solari, il primo "dito bionico" italiano, un sofisticato e delicato macchinario capace di girare le pagine dei libri con due "dita" senza toccare (e quindi rovinare) la carta, per poi digitalizzarne il contenuto. Entro il 2013 scannerizzerà e digitalizzerà oltre 5.000 libri, tra i quali testi preziosi antichi e "a rischio". Il "dito bionico" ha già riprodotto la collezione della rivista "Sisifo" e sta lavorando a pieno ritmo per creare entro due anni una grande biblioteca digitale su società, economia e cultura del Piemonte.


Come uno scanner, la macchina scatta la foto della pagina e con un processo informatico complesso la traduce in file leggibili da un pc per poi custodire il tutto grazie a una memoria di 15 terabyte. La ricerca sul contenuto si può effettuare per dati del volume (titolo, autore, editore, data di pubblicazione) e per termini contenuti nel testo. "Un' opportunità di ricerca di enorme valore - ha sottolineato Viviana Mandrile, direttrice della Biblioteca Solari - applicabile nei settori più diversi, storico, scientifico, demografico e urbanistico". Lo scanner, realizzato con il contributo della Compagnia di san Paolo nell'ambito del progetto del consorzio Bess (Biblioteca elettronica di scienze social), che coinvolge 17 biblioteche del Piemonte, verrà presentato domani in un convegno all'Ires, dal titolo "Sisifo, una rivista di cultura politica a Torino negli anni Ottanta", presenti Sergio Chiamparino, Giuseppe Berta, Silvano Belligni, Mario Dogliani e Piero castaldo. (Ansa)

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