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Le unità cinofile spariscono dai mezzi pubblici, Lubatti: "E' stata una sceneggiata"

Parole pesanti dell'assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti, pronunciate davanti ai controllori della Gtt che si chiedevano che fine avessero fatto i cani che avrebbero dovuto viaggiare con loro. Eppure c'è un retroscena

"Abbiamo fortemente voluto il progetto linea sicura; il rafforzamento con unità cinofile del Corpo di Polizia Municipale completa il disegno di garantire maggiore sicurezza per utenti e lavoratori". Parole, quelle appena riportate, scritte e firmate dall'assessore ai Trasporti del Comune di Torino, Claudio Lubatti, il 22 agosto scorso, giorno in cui le unità cinofile avrebbero dovuto iniziare, in appoggio agli assistenti alla clientela Gtt, verifiche e controlli degli utenti dei mezzi pubblici torinesi. E invece qualcosa è andato diversamente, così come il pensiero dell'assessore è cambiato nel corso di poco più di due settimane.

Quel 22 agosto tutti i giornali e i telegiornali avevano mostrato agenti della municipale insieme ai cani dell'unità cinofila salire e scendere da bus, tram e metropolitana. Tutto bello, bellissimo. Se non che, da qualche giorno dopo, diversi lavoratori Gtt, in particolare proprio gli assistenti alla clientela, si sono iniziati a chiedere che fine avessero fatto quei pastori tedeschi, spariti dopo la giornata sotto i flash delle macchine fotografiche.

Nonostante la conferma da parte della Polizia municipale che le unità cinofile erano rimaste attive sui mezzi pubblici, la situazione alquanto imbarazzante è emersa nel corso dell'incontro di martedì sera tra l'assessore Lubatti e i lavoratori della Gtt. "Chi di voi - è stato chiesto nel corso della serata - ha lavorato insieme alle unità cinofile?", nessuno che abbia alzato la mano. Il silenzio è stato interrotto dallo stesso Lubatti, colui che il 22 agosto commentava con fierezza la novità, allegando diverse fotografie sul suo profilo facebook, ma che davanti ai lavoratori e alla realtà della situazione ha stupito dicendo: "Sanno perfettamente che è una cavolata e infatti non ho partecipato alla conferenza di presentazione - ha detto testualmente l'assessore -. La faccia non ce l'ho voluta mettere perché sapevo benissimo che sarebbe andata così. E' stata una sceneggiata".

Parole molto forti, dette sicuramente in un contesto non ufficiale, che hanno trovato l'approvazione di chi le ha ascoltate, ma un contemporaneo scetticismo di chi invece aveva letto le dichiarazioni di Lubatti due settimane prima. Tra gli oratori anche Maurizio Marrone, capogruppo in Comune e in Regione di Fratelli d'Italia. "Lubatti ha di fatto ammesso che fosse una trovata propagandistica quella delle unità cinofile - il commento di Marrone -. Eppure a me sembra che sia l'assessore che il resto della Giunta del sindaco Fassino avessero preso parte all'iniziativa in prima persona. Temo - ha aggiunto - che anche la stessa riunione con i lavoratori avesse un fine di propaganda, ma spero davvero di essere smentito dai fatti".

Alle parole di Marrone fanno eco quelle del sindacalista Damiano De Padova: "E' incredibile - commenta il rappresentante Rsu presente all'incontro con Lubatti -, prima l'assessore pubblicizza le unità cinofile e poi dice che è una sceneggiata. Lubatti sta solo prendendo tempo dicendo che ci darà delle risposte perché sa bene che a dicembre la Commissione di Garanzia ci impedirà di fare scioperi e lo stesso sarà fatto da gennaio con tutti gli eventi che ci saranno in città. In troppi si dichiarano stufi delle aggressioni nei nostri confronti e proclamano azioni di lotta per poi dimenticarsene pochi minuti dopo, la Rsu pretende fatti e non parole". Sempre dalle Rsu Salvatore Russo: "Lo spot che è stato fatto non corrisponde alla verità. Bisogna fare una cosa organizzata e va concertata con le Rsu in modo tale che sia strutturata per tutto l'anno e non solo per un giorno".

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