Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Barca / Lungo Stura Lazio

Un nuovo presidio per chiedere il superamento dei campi abusivi torinesi

Le condizioni di lungo Stura Lazio e via Germagnano saranno al centro della protesta che si terrà verso metà gennaio, al termine delle vacanze natalizie

Al termine delle vacanze i cittadini dei quartieri Barca e Bertolla scenderanno in strada per chiedere nuove regole e il superamento dei campi rom. Condizioni igienico sanitarie precarie e odori nauseabondi hanno di fatto convinto i residenti ad organizzare un altro presidio. Ancora da decidere il giorno. Fissato il luogo della protesta. I cittadini si ritroveranno davanti al monumento di strada Settimo. Ma questa volta non ci sarà alcuna marcia come accaduto appena due mesi fa in lungo Stura Lazio. Ad organizzare la manifestazione saranno il gruppo della Lega Nord del Comune di Torino e della circoscrizione Sei.

I cittadini occuperanno la strada per contestare l’insediamento abusivo e le discariche a cielo aperto sorte negli ultimi anni nei pressi delle baraccopoli e del fiume. A protestare, come già accaduto in passato, potrebbero anche esserci i residenti del Regio Parco e del Rebaudengo, anche loro costretti a respirare da anni i fumi tossici provenienti dalla combustione delle gomme e della plastica. “Una comunità civile non può continuare a ignorare ciò che succede in questi campi – dichiara il consigliere del Carroccio della circoscrizione Sei Alessandro Sciretti -. E' ora di smetterla di prendere in giro la gente, si parla tanto di superare i campi nomadi ma non si affronta mai il problema. Al contrario continua ad esserci il rischio che ne vengano costruiti di nuovi”.

Nell'occhio del ciclone oggi come oggi ci sono soprattutto i campi irregolari di lungo Stura Lazio e via Germagnano. Negli ultimi anni il numero degli occupanti è aumentato a dismisura. Ma la protesta toccherà anche corso Tazzoli e strada dell'Aeroporto. “La periferia nord è diventata la discarica della città – dichiara il capogruppo della Lega Nord in Comune Fabrizio Ricca -. Ultimamente ci siamo opposti anche alla realizzazione di un'area per nomadi al Villaretto. La situazione è diventata insopportabile ma a quanto pare gli unici a sentire il problema sono i residenti  che vivono alle porte di Settimo e San Mauro”.

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