Cronaca Borgata Lesna / Via Veglia

Tabaccaio ucciso a calci e pugni in via Veglia per caffè e sigarette negate

Enrico Rigollet è stato ucciso nel tardo pomeriggio da un cliente abituale del suo bar tabacchi che gestiva da trent'anni con il fratello gemello. E' stato picchiato con calci e pugni fino a non respirare più. L'omicida è stato arrestato

E' stato ucciso a calci e pugni per non aver offerto caffè e sigarette a un cliente. Enrico Rigollet, la vittima cinquantasettenne di Aosta, da una trentina d'anni gestiva insieme al fratello gemello Prospero la tabaccheria di via Veglia 51 e "certi tipi" li conosceva bene. Ma mai nessuno si sarebbe aspettato quanto avvenuto nel tardo pomeriggio, poco prima dell'orario di chiusura.

Giuseppe C., 38 anni, era entrato dopo pranzo all'interno del bar tabacchi. L'uomo era conosciuto all'interno del locale: era una giocatore accanito di Lotto e Superenalotto, una persona a cui piaceva bere e fumare parecchio. Di più si saprà dopo, per esempio che il trentottenne ha seri problemi di alcolismo e che fino a ieri aveva vissuto in una comunità di recupero.

Il diverbio tra quello che sarà l'omicida e la vittima nasce intorno alle ore 14. Giuseppe C. vuole caffè e sigarette, ma non ha i soldi per pagare e così, dopo un'accesa discussione, viene allontanato dal titolare. Un gesto visto come altamente irrispettoso dal quasi quarantenne che per ore vaga nelle vie intorno alla tabaccheria in preda al nervoso. Qualche ora dopo, accompagnato dalla madre che cercava di calmarlo, è tornato all'interno della tabaccheria dove si è consumata la tragedia.

"Ha dato un pugno in faccia a mio fratello - racconta il gemello Prospero -. E' stato talmente violento che non sono riuscito a fermarlo". Un'aggressione fatta da calci e pugni, forse premeditata in quelle ore dopo l'allontanamento, che ha lasciato Enrico a terra senza fiato. La madre dell'aggressore, presente nel locale, ha chiamato i soccorsi del 118 ma, quando questi sono arrivati sul posto, non hanno potuto fare nulla per salvare la vita del tabaccaio.

Insieme all'ambulanza sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Mobile che hanno arrestato Giuseppe C. fuori dalla tabaccheria. L'uomo non si era mosso di lì e anzi con i militari ha provato a giustificarsi dicendo di essere stato aggredito prima lui: tesi smentita dai molti testimoni presenti. Portato in caserma, l'omicida è stato interrogato dal pm Chiara Maina prima di essere portato al carcere della Vellette.

Non è invece ancora chiaro il motivo della morte di Enrico Rigollet. L'autopsia, che dovrebbe essere disposta a breve, charirà se a uccidere l'uomo siano state le violenti percosse o se invece sia deceduto a causa di un infarto.

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