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I carabinieri sulla scena del delitto

I carabinieri sulla scena del delitto

Duplice omicidio a Carmagnola: uccide la moglie e il figlio di cinque anni, si getta dal balcone e si salva

È arrestato in ospedale

Duplice omicidio nella notte di oggi, venerdì 29 gennaio 2021, in via Barbaroux a Carmagnola. Alexandro Riccio, 39enne rappresentante, ha ucciso, utilizzando più corpi contundenti, la moglie quasi coetanea Teodora Casasanta, psicologa, e, colpendolo con gli stessi oggetti e infine sgozzandolo con un coltello, il figlio Ludovico di appena cinque anni. Poi l'uomo si è tagliato le vene ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone al secondo piano di una palazzina di tre; si è salvato e si è trascinato nuovamente su per le scale ed è stato bloccato dai carabinieri sul pianerottolo.

I militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino e della compagnia di Moncalieri hanno messo l'uomo in stato di arresto, dopodiché questo è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Cto di Torino, dove è stato ricoverato piantonato per tutta la mattinata non in pericolo di vita: ha riportato una frattura allo sterno, la frattura di una caviglia e un trauma vertebrale. Guarirà in 60 giorni e all'ora di pranzo è stato trasferito nel repartino detenuti dell'ospedale Molinette.

La donna, secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei militari dell'Arma, aveva annunciato al marito di volerlo lasciare. La reazione di quest'ultimo, mentre lei dormiva, è stata quella di colpirla più volte con qualsiasi cosa avesse in mano fino a ucciderla. Una volta che lei era morta, l'uomo ha ammazzato suo figlio che stava dormendo in un'altra stanza. Ha poi lasciato un biglietto in cui diceva di voler bene alla donna e al bambino dicendo loro "vi porto via con me". Le indagini sono coordinate dal pm Laura Deodato della procura di Asti.

I vicini di casa hanno chiamato il 112 quando hanno sentito il tonfo della caduta dell'uomo dal balcone. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto donna e bambino erano già morti. Lui era sul pianerottolo davanti all'appartamento, rantolante. La coppia, che era sposata dal 2014 e prima risiedeva a Nichelino, era arrivata in questo appartamento soltanto dalla scorsa estate (dal 2016 però, abitava nella stessa zona) ed era poco conosciuta qui mentre. L'uomo, in particolare, era noto nella cittadina della cintura sud alle porte di Torino, dove era anche tornato a vivere, da solo per qualche tempo: allora era stato lui a lasciare la sua famiglia.

Negli ultimi giorni Riccio aveva scritto alcuni post su Facebook, poi cancellati, in cui diceva di avere dei problemi che lo stavano logorando e attribuendosi delle colpe (forse proprio per avere lasciato la moglie e il bambino in passato per per avere danneggiato il loro rapporto), ma non si era potuto intuire quali fossero le sue reali intenzioni.

Teodora Casasanta era originaria di Roccacasale, in provincia dell'Aquila. Era venuta nel Torinese  dopo essersi laureata in psicologia proprio per lavorare. Ora prestava servizio al Cufrad della vicina Sommariva del Bosco (Cuneo), dove ci si occupa di alcolismo, tossicodipendenza e problemi psicologici in generale. Soltanto una volta arrivata in provincia di Torino aveva conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito, il padre di suo figlio e, infine, il loro assassino.

La barista: "Erano venuti pochi giorni fa, sembravano una famiglia come le altre"

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