Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Lungo Dora Firenze

Ubriaconi e tossici. Il disagio non abbandona le sponde neanche d’estate

La bella stagione non ha certo accantonato il problema dei perdigiorno lungo le sponde della Dora. A segnalarlo con un corposo dossier di foto sono proprio i residenti e i commercianti della zona

Anche in pieno agosto il quartiere Aurora continua ad essere ostaggio dei soliti noti. Nonostante le segnalazioni dei residenti e dei commercianti del borgo il lungo Dora è tornato ad essere la meta preferita per il pellegrinaggio giornaliero di decine e decine di sbandati e ubriaconi. Sia al mattino sia alla sera, in gruppo davanti a quelle panchine su cui gli stessi beoni si addormentano quando il tasso dell'alcool si alza a dismisura. Quando i cestini si riempiono fino all'orlo le sponde si trasformano in una sorta di discarica.

Per terra si possono trovare bicchieri di plastica, bottiglie di birra, pintoni di vino e liquori comprati a basso costo da qualche afromarket di zona. Persino sull'arcata del ponte si possono contare decine e decine di bottiglie. Uno spettacolo indecoroso che agli anziani della zona non piace per niente. “Non possiamo neanche più sederci sulle panchine. E tutto per colpa di quei balordi – dichiara Giovanni, a spasso di prima mattina con il suo cane -. Eppure questo posto dovrebbe essere di tutti. Così però non è. Spesso ci tocca litigare perché questi ubriaconi bevono e poi sporcano laddove noi camminiamo ogni giorno”. 

Non va meglio nemmeno sotto i vicini ponti Mosca e Carpanini dove i tossici continuano a trovare terreno fertile per bucarsi lontano da occhi indiscreti. Non più nelle vecchie fabbriche abbandonate oggetto di trasformazioni mirate ma nei pressi delle acque del fiume, davanti agli sguardi inorriditi di bambini e adulti. Il consumo di droga rimane un morbo difficile da espellere. Tanto di giorno quanto di sera.

Lo dicono i residenti tramite quelle foto che da anni raccontano scene di ordinaria follia. “Appena le forze dell'ordine distolgono l'attenzione da questa zona il degrado torna a regnare – spiega Carmine Batilde del comitato spontaneo “Sponde Dora e vie limitrofe” -. Ad affrontare drogati e beoni tocca poi a noi anziani che cerchiamo con le buone di cacciarli via, verso altri lidi. Ma quello che otteniamo sono solo  minacce e promesse di morte”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ubriaconi e tossici. Il disagio non abbandona le sponde neanche d’estate

TorinoToday è in caricamento