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Bandito il servizio Uber: prime multe e sequestri dei veicoli

Il Comune ha detto "no" al servizio di trasporto automobilistico privato che attraverso un'applicazione per smartphone mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. Sanzioni pesanti per chi lo usa

Dopo il tanto discuterne e il "no" secco del comune di Torino a Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che attraverso un'applicazione per smartphone mette in collegamento diretto passeggeri e autisti, sono arrivate le prime sanzioni e i primi provvedimenti per tre automobilisti "improvvisati" tassisti.

A seguito di un'attività di indagine, gli agenti della Polizia municipale hanno fermato e contravvenuto tre conducenti: i veicolo, una Lancia Delta, una Fiat Scudo e una Suzuki Vitara, sono stati fermati al termine della corsa con passeggero a bordo rispettivamente nei pressi di piazza Bernini di fronte all'ex Isef oggi Suism, di corso Vittorio Emanuele davanti al terminal bus e di corso Francia al Parco della Tesoriera.

Tre gli articoli del Codice della Strada applicati dai civich nei confronti degli automobilisti: art. 82 (destinazione d'uso diversa del veicolo), art. 86 (servizio di piazza - taxi abusivo) e art. 116 (conducente sprovvisto del certificato di abilitazione professionale). Il risultato è stato il fermo del veicolo e il sequestro finalizzato alla confisca. Sono state quindi ritirate sia le carte di circolazione, sia le patenti di guida per un periodo di sospensione, oltre al sequestro delle tre automobili.

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