Cronaca

Uber ritira la collaborazione con il Reload, ma sarà presente: è caos

Durante la kermesse musicale sarà presente sia il servizio taxi "abusivo" Uber, sia quello regolare. Possibili nuove contestazioni. Allerta per la Polizia Municipale

Uber ritira la sponsorizzazione al Reload Music Festival in programma per domani al Pala Alpitour, ma sarà comunque presente qualora i ragazzi decidano di fare ugualmente affidamento sul loro servizio, pur essendo dichiarato abusivo. 

La "bufera" Uber continua a dare adito alla polemica impazzata nei giorni scorsi sulla kermesse canora con la quale il servizio di taxi "abusivo" aveva contrattato una collaborazione, collaborazione - peraltro - ritirata pochi giorni dopo lo scoppiare della polemica. Ma non si arrende. Sì, perchè insieme ai taxi regolari che hanno proposto 5 euro a persona per portare a casa i ragazzi dopo il concerto, ci saranno anche loro, quelli "abusivi", quelli "illegali", come più volte asserito dalla Giunta comunale.

Una concomitanza di servizi, come prevede il "mercato aperto" che la Polizia Municipale, a questo punto dovrà sorvegliare. Sia per ciò che concerne il sanzionamento del servizio Uber - definito appunto illegale - sia per mantenere un certo ordine pubblico, al fine di non incappare in lanci di uova e bottiglie come avvenuto settimane fa davanti al teatro Colosseo. "I tassisti non mi hanno mai contattato - afferma Virginia Sanchesi, organizzatrice Libra della kermesse musicale -. Sceglierà il pubblico, ma è un peccato perchè le alleanze nascono con la collaborazione".

Una bagarre, insomma, tra la possibilità di usufruire di un servizio low cost e la presunta illegalità del servizio stesso che, tuttavia, pare aver i minuti contati. Sì, perchè i rischi di ordine pubblico, che si profilano già questo sabato con il Reload Festival, hanno convinto la Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Regionale ad approvare all'unanimità la procedura d'urgenza della Commissione Legislativa per la proposta di legge sulla regolamentazione delle nuove tecnologie sul servizio di trasporto pubblico non di linea: "Presto la nuova legge regionale prescriverà l'obbligo di licenza per chiunque svolga servizio di trasporto, compresi i driver chiamati con le app - afferma Maurizio Marrone, fautore della proposta -. Per le società abusive come Uber sospensione dell'attività con ordinanza regionale e segnalazione in Procura".

Nell'attesa, il compito spetta al personale di Polizia Municipale che, sulla scia di tali dichiarazioni, avrebbe pertanto l'obbligo di sanzionare pesantemente i tassisti Uber, nella speranza che il Reload Music Festival si svolga in animi tranquilli.

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