Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Turin Islamic Forum, la finanza come opportunità e inclusione sociale

A Torino e provincia operano 12.500 imprenditori islamici e l'export con i paesi musulmani ha reso al Piemonte, nel 2015, 2,6 miliardi di euro

Tutto è pronto per la terza edizione del Turin Islamic Forum in programma il 6 e 7 marzo al Centro Congressi Torino Incontra.

L'evento, organizzato dal comune di Torino, dall'Università degli Studi, dalla Camera di Commercio e da Assaif - Associazione per lo Sviluppo di Strumenti Alternativi e di Innovazione Finanziaria - porterà sotto la Mole alcuni tra i più importanti protagonisti e conoscitori dell'economia e della finanza dei paesi arabo-islamici.

In questa due giorni si cercherà di  fornire alle istituzioni e imprese piemontesi, italiane, europee e del mondo islamico, la possibilità di approfondire la conoscenza delle potenzialità e delle opportunità offerte, a Torino e in Piemonte, da settori dell'economia in espansione, per favorire investimenti e sviluppi del territorio.

"Il Piemonte nel 2015 - spiega Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio - ha esportato nei primi dieci paesi di finanza islamica, beni e servizi per 2,6 miliardi di euro con una crescita del 16,2% rispetto al 2014. È un mercato che continua a crescere con fabbisogni sempre nuovi".

 Il primo paese di esportazione dei beni italiani - mezzi di trasporto, meccanica e prodotti alimentari - è la Turchia: nei primi nove mesi del 2016 qui sono state vendute il 68% delle merci, con un incremento del 18% rispetto all'anno precedente.

E anche se nel nostro paese non ci sono ancora banche che seguono dettami islamici, Vincenzo Ilotte ha un sogno: "Abbiamo da tempo sviluppato una serie di contatti con i paesi di origine islamica - ha spiegato - proprio per creare un ponte fra i due mondi e ciò che mi auguro è che presto a Torino possa aprire la prima banca islamica".

Solo in provincia di Torino operano 12.500 imprenditori islamici impegnati in diversi settori: dall'edilizia al turismo ai servizi. "Siamo alla terza edizione del Tief - ha detto la sindaca Chiara Appendino - e quando la nostra amministrazione si è insediata, abbiamo ritenuto che fosse opportuno proseguire in questa direzione e non solo: anche rilanciare l'evento. Quello che cerca di fare il Forum non è solo opportunità economica ma ci si vuole anche approcciare al tema della coesione sociale.

A Torino abbiamo una comunità di circa 50mila musulmani quindi le tematiche affrontate al Forum, interessano tutti. Questo è un evento di sistema - conclude la prima cittadina -: ci abbiamo lavorato tutti affinché la città possa crescere. Vogliamo fare in modo che queste relazioni diventino patrimonio della città stessa". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Turin Islamic Forum, la finanza come opportunità e inclusione sociale

TorinoToday è in caricamento