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Finisce l'incubo dei torinesi a Tunisi, il bus arriva in città

Non hanno avuto molta voglia di parlare dopo l'atterraggio avvenuto intorno a mezzogiorno. Sono sbarcati all'aeroporto di Genova dopo essere arrivati in nave fino a Palma di Maiorca. Ora sono finalmente a Torino

Sono rientrati a Torino i croceristi atterrati intorno a mezzogiorno a Genova, dopo essere sbarcati nelle ore precedenti a Palma di Maiorca. L'arrivo in città, in corso Vittorio Emanuele, è stato salutato dal sindaco Piero Fassino che, salito sul pullman, ha stretto le mani a tutti i torinesi.

Ad attenderli, oltre al primo cittadino, c'erano anche i parenti. Pianti, commozione e tanti abbracci all'uscita da bus.

L’INCUBO E’ FINITO - Sono tornati finalmente a Torino. Il primo contatto con l'Italia è stato con l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, dove c’era un bus che li attendeva per portarli direttamente in città. “E’ stato terribile - hanno detto uno a uno gli italiani atterrati, come se fossero in coro -. Volevamo solo scappare e tornare a casa”. Hanno avuto poca voglia di parlare. Non tutti loro sono rimasti coinvolti direttamente dall’attentato, uno dei due bus aveva evitato il centro di Tunisi dirigendosi verso Cartagine. Ma sui loro volti la tragedia è ugualmente percepibile.

NIENTE ALLARMISMI - Mentre il charter atterrava a Genova, a Torino si osservava nuovamente il minuto di silenzio nel secondo giorno di lutto cittadino. La preoccupazione, palpabile anche durante la fiaccolata di ieri sera, è che Torino possa essere un obiettivo dei terroristi nei prossimi mesi visto che sarà luogo di grandi eventi. Tra questi anche l’ostensione della Sindone e la visita di Papa Francesco. La sicurezza sarà massima e rafforzata, ma guai a parlare di città blindata.

“Non si parli di città blindata perché non farebbe che aumentare la paura e il senso di insicurezza dei cittadini”, ha ribadito il sindaco Fassino ricordando che da Roma stanno comunque prendendo delle misure aggiuntive.

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