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Nicolas tra le braccia della mamma

Nicolas tra le braccia della mamma

Operazione delicata durante la gravidanza, mamma salvata dà alla luce Nicolas

Mercoledì 20 dicembre è nato Nicolas, figlio di un miracolo della medicina e di una mamma salvata al sesto mese di gravidanza da un gravissimo e rarissimo melanoma oculare. E' nato alle 20.47 al Sant’Anna di Torino, pesa 3.640 grammi e sta bene. 

Ad ottobre era stata salvata la mamma, al sesto mese di gravidanza, affetta da un gravissimo e rarissimo melanoma oculare. La donna di 28 anni alla 28esima settimana di gestazione era stata sottoposta ad intervento di enucleazione dell'occhio sinistro, perché affetta da un tumore molto raro di uno dei componenti dell’occhio stesso (coroide/uvea). Tale tumore era un melanoma che colpisce in questa sede meno dello 0,4% delle pazienti affette da melanoma in gravidanza.

Un caso più unico che raro. Nelle forme più gravi può non solo essere causa di nascita prematura e di basso peso neonatale, ma anche purtroppo di interessamento placentare e fetale, con metastasi che possono ledere gravemente la salute e compromettere la sopravvivenza del neonato. 
 
Fondamentale, in questo caso, è stata la stretta collaborazione tra l'ospedale Cto e l’attiguo nosocomio ostetrico-ginecologico Sant'Anna, indispensabile per cure della gravidanza in caso di urgenti necessità subentranti. In tempi molto ristretti  (meno di cinque giorni), resi più esigui dallo stato di gravidanza che procedeva, i medici del CTO erano riusciti a coordinare la collaborazione (preziosa ed indispensabile) di valenze polispecialistiche della Città della Salute di Torino, che la rendono un’eccellenza nazionale: il Servizio di gravidanze a rischio del Sant'Anna (coordinato dalla professoressa Tullia Todros), l'Anestesia e Rianimazione del CTO (diretta dal dottor Maurizio Berardino) ed il dottor Pietro Quaglino dell’Oncologia Dermatologica.

L’intervento era riuscito perfettamente, in collaborazione con gli oculisti dell'Oftalmico, consentendo il recupero morfologico dell’orbita sottoposta ad un intervento così invasivo, ma necessario per garantire possibilità delle cure avanzate che sono seguite, con i tempi previsti dal dottor Piero Gaglioti (Servizio gravidanze a rischio ospedale Sant'Anna). Il tutto è stato condotto nella massima garanzia di sicuro proseguimento della gravidanza, che è stata portata a termine naturale con la nascita di un bimbo che in nessun momento del percorso di cura ha mai subito ripercussioni del delicato intervento cui è stata sottoposta la mamma. 
 

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