Cronaca

Si fingono tecnici e poliziotti per rubare 200mila euro a un pensionato

Hanno portato via tra contanti, oro e orologi un importo molto alto procedendo con una tecnica di raggiro tra le più diffuse. I carabinieri, che segnalano la diffusione di questi reati, hanno preparato una breve lista di consigli per difendersi dai truffatori

Continuano le truffe ai danni degli anziani a Torino. Un finto dipendente della società del gas ha atteso la sua vittima, un pensionato di 83 anni, al rientro in casa. Utilizzando delle scuse come quella di un presunto sopralluogo all'impianto per perdite gas nel condominio. L'anziano si è rifiutato, seguendo le indicazioni delle forse dell'ordine, di farlo entrare in casa, ma a questo punto è scattata la seconda parte del piano architettato per truffare l'uomo. 

Infatti il falso dipendente ha chiamato un complice che si è finto un poliziotto ed è arrivato a casa della vittima precipitandosi di fronte all'ingresso. "Sono della polizia e devo entrare in casa sua per un controllo - ha raccontato poi la vittima ai carabinieri le scuse adottate dai due - Ci sono stati dei furti questa mattina". A questo punto, sentendosi al sicuro per la presenza del sedicente poliziotto, li ha fatti entrare entrambi. Tra i contanti e gli oggetti in oro e orologi i due truffatori hanno portato via all'anziano circa 200mila euro. Solo più tardi il truffato si è accorto di quanto successo e ha chiamato i carabinieri per denunciare l'accaduto. 

Nel corso degli anni aumentano sempre più questo tipo di truffe e raggiri ed è per questo motivo che l'Arma dei carabinieri ha organizzato diversi incontri con la popolazione per spiegare come difendersi dalle truffe e suggerendo alcune semplici regole di prudenza per evitare le situazioni meno gradevoli. Di seguito il vademecum dei carabinieri per proteggersi: 

1) È bene controllare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Senza rassicurazioni da parte dell’ente di riferimento è meglio non aprire.  

2) Va ricordato che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.  

3) Una ulteriore raccomandazione è di non fermarsi mai in strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i soldi o il libretto della pensione. Questo vale anche se la richiesta arriva da una persona distinta e dai modi affabili.

4) È anche importante (quando possibile) farsi accompagnare per fare operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Se c’è motivo di dubitare di essere osservati, basta fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e chiedere aiuto agli impiegati oppure a chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo avviene in strada, basta entrare in un negozio e comporre il 112.   

5) Nel tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, è bene non fermarsi con sconosciuti e non farsi distrarre. Nessun cassiere di banca o di ufficio postale può inseguire i clienti in strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.   

6) Poi, c’è l’utilizzo del bancomat: è sempre consigliata prudenza, ma soprattutto è meglio evitare di utilizzarlo se c’è il pericolo di essere osservati. Per qualunque problema e per qualsiasi dubbio, basta chiamare il 112 oppure il 113.  

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