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Truffe agli anziani nel Torinese, pensionati derubati da finti carabinieri

Due tentativi riusciti a Chieri e Poirino, uno fallito a Rivara. A Rivoli un 65enne è stato derubato di 14mila euro da fantomatici tecnici Smat

Sono sempre più numerosi i tentativi di truffa ai danni degli anziani, molti dei quali vanno purtroppo a segno. Tuttavia a bussare alle porte dei pensionati e a portar via loro denaro e gioielli non sono più solo fantomatici tecnici della caldaia, impiegati ed avvocati ma, da qualche tempo, anche finti carabinieri.

E’ accaduto in tre casi del Torinese. A Rivara, un’anziana 80enne è stata chiamata da una donna che si è spacciata, oltre che per la direttrice di un ufficio postale, anche per la moglie del maresciallo dei carabinieri. Poco dopo la telefonata, la truffatrice è andata a casa della vittima per “controllare le banconote” ma la signora, insospettita, le ha detto: “Ora chiamo i colleghi di suo marito per una verifica” e a quel punto la donna è scappata via.

A Chieri invece, una signora di 84 anni ha ricevuto la telefonata di un fantomatico “maresciallo” dei carabinieri, il quale le ha detto che alcuni suoi familiari si trovavano in stato di fermo in caserma per non aver pagato l’assicurazione della macchina. L’uomo ha poi detto all’anziana che le avrebbe mandato un collega a casa per riscuotere il denaro necessario a saldare il debito ed evitare così una denuncia. Poco dopo, un soggetto di circa 30 anni si è presentato dalla vittima e le ha portato via 1000 euro in contanti e vari gioielli in oro. 

L’ultimo caso si è verificato a Poirino, dove un’anziana 86enne ha denunciato di aver ricevuto una telefonata da parte di un altro finto maresciallo dei carabinieri. Il truffatore ha detto alla pensionata che il nipote era stato coinvolto in un incidente con la macchina senza assicurazione: “Signora, se non paga 2mila euro arrestiamo suo nipote”, queste le parole rivolte dal finto militare all’anziana. Quest’ultima si è quindi recata in banca e, prelevato il denaro, lo ha poi consegnato a un uomo che si era nel frattempo presentato sotto la sua abitazione.  

Tuttavia ad avere la peggio è stato un 65enne di Rivoli. Questa volta però, i malfattori non si sono spacciati per carabinieri bensì per dipendenti della Smat e, una volta entrati in casa, dopo averlo distratto gli hanno rubato 14mila euro in contanti e ben 400mila euro di buoni postali, questi ultimi contenuti all’interno di una cassettina in ferro. Buoni postali che sono poi stati ritrovati da due militari dell’esercito in un vicolo vicino all’abitazione della vittima.

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