Falso addetto di luce, acqua e gas commette truffe in trasferta: finisce ai domiciliari

Complice in carcere

immagine di repertorio

Un marocchino 31enne residente a Ivrea è finito agli arresti domiciliari, all'inizio di novembre 2018, su provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Firenze Sara Farini per una serie di furti e truffe ai danni di anziani commessi con un complice italiano di 61 anni residente nel capoluogo toscano, finito invece in carcere.

I due erano soliti presentarsi alle proprie vittime come falsi addetti di società di servizi di acqua e luce, simulando controlli al contatore o agli impianti. Nelle abitazioni venivano rubati soldi e preziosi dopo avere distratto con qualche pretesto, anche solo parlando, i proprietari. Una vittima del raggiro ha 92 anni.

Le Indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Firenze e coordinate dal pm Sandro Cutrignelli. Sono state svolte anche con l'applicazione di un rilevatore gps sulla moto di uno degli indagati, che sono accusati a vario titolo di furto e violazione di domicilio. Solo il marocchino deve rispondere anche di truffa. Gli episodi ricostruiti nell'indagini vanno da fine 2017 al 2018. Decisivi anche i riconoscimenti dei malviventi da parte delle vittime e di altri testimoni.

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