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immagine di repertorio

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La nuova truffa in tema coronavirus: "Sto male, mi servono 15mila euro per salvarmi"

Ma la vittima non ci casca

“Hanno appena telefonato a mia mamma di 86 anni, malata di cuore e con molti altri problemi di salute. Una donna si è spacciata per me e, piangendo, le la detto che era malata di coronavirus che le servivano 15mila euro per un'iniezione che le avrebbe salvato la vita". L'ultima truffa che ha come oggetto la malattia dell'anno arriva da Ivrea, dove ieri, lunedì 5 ottobre 2020, una donna ha ricevuto la chiamata e, per fortuna, non ci è cascata telefonando immediatamente alla figlia.

Quest'ultima ha poi raccontato brevemente la vicenda sui social network per avvisare i suoi concittadini, chiedendo di fare come sua madre e non cascarci. "Lei - racconta - ha capito che qualcosa non tornava quando la donna all'altro capo del telefono le ha spiegato che il medico avrebbe accettato anche un anticipo in gioielli. Tuttavia, è rimasta in agitazione finché non è riuscita a parlarmi”.

Un'altra donna ha ricevuto una chiamata simile. In quel caso la richiesta era di 'soli' 7mila euro. Lei ci stava cascando ma si è fatta male mentre cercava il denaro ed è finita al pronto soccorso.

I truffatori sono bene organizzati. Prima di chiamare si informano sulla composizione del nucleo familiare in modo di fare i nomi dei parenti delle vittime, per apparire più credibili. Così, quando l'anziana di Ivrea ha rifiutato l'aiuto, la donna al telefono le ha risposto "allora non mi vuoi aiutare!", spingendo sulle emozioni della vittima.

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