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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca San Giorgio Canavese

Finge di essere un suo vecchio amico prete e ottiene ricariche per 2.250 euro: truffatore a processo

Vittima un religioso

Con semplici telefonate ha convinto un anziano religioso, superiore della comunità dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, di essere un suo vecchio amico prete e di avere i familiari in difficoltà economiche ed è riuscito a farsi ricaricare la carta Postepay, con quattro diversi versamenti, di 2.250 euro. Per questa ragione un italiano 63enne di Napoli è a processo per truffa e sostituzione di persona in tribunale a Ivrea. La comunità religiosa, infatti, ha sede a San Giorgio Canavese.

I fatti sono avvenuti tra il 10 e il 23 settembre 2014. Il truffatore ha contattato il prelato, oggi 84enne, ed è riuscito a convincerlo di essere un suo vecchio compagno di corso, prete nella diocesi di Pescara. Gli ha raccontato che la sua famiglia si era trasferita da poco a Pinerolo e gli ha chiesto un primo versamento di 200 euro sulla carta intestata a suo nome. Nei giorni successivi è riuscito a ottenere ricariche di 900, 700 e 450 euro. Quando gli ha chiesto un'ulteriore ricarica di mille euro la vittima ha scritto una lettera al suo vecchio amico, allegando le ricevute di versamento, e ha scoperto che quest'ultimo era all'oscuro di tutto. Così ha presentato denuncia ai carabinieri, che sono riusciti a risalire all'identità del truffatore (naturalmente era l'intestatario della carta Postepay).

Il processo si svolge davanti al giudice Maria Claudia Colangelo. Il religioso canavesano è assistito dall'avvocato Enrico Scolari.

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