Cronaca

Nel Torinese vittima di una truffa online perde 7.500 euro, ma i giudici gli danno torto: "È stato negligente"

Caso di phishing, la banca non restituirà la somma

Immagine di repertorio

Se finisci vittima di phishing la banca può non rimborsarti perché le responsabilità sono tue. È il senso di una sentenza del tribunale di Torino del maggio 2021 che ha negato il risarcimento a un torinese che, nel luglio 2020, aveva perso 7.500 euro dopo avere 'abboccato' a una truffa online.

Gli era arrivata un'e-mail proveniente (ovviamente non era così) dal tribunale di Napoli e lui l'aveva aperta guardandola sul telefonino. Dal suo conto online alla banca Fideuram era partito un bonifico internazionale del valore di quasi tutta la somma (gli erano rimasti solo 44 euro) e lui aveva subito presentato denuncia alla polizia postale e aveva chiesto l'arbitrato bancario per recuperare la somma persa.

Il ricorso è stato respinto poiché, secondo i giudici "l'e-mail ricevuta presentava evidenti anomalie formali" e quindi il correntista, secondo i giudici, sarebbe stato negligente "eseguendo una serie di operazioni che lo avevano portato a subire la perdita". Senza considerare, scrivono ancora gli estensori della sentenza, che il fenomeno è arcinoto e quindi avrebbe dovuto meritare maggiore attenzione e considerazione da parte della vittima.

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