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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Il bonifico da 236mila euro non arriva al reale destinatario: individuati i truffatori

Responsabili di una sofisticata frode informatica nota come BEC (Business Email Compromise)

 Dati sensibili intercettati e sostituzione di e-mail alla base dell’ennesima truffa online. La Sezione Financial Cybercrime della Polizia Postale di Napoli, sotto la direzione della Procura partenopea ed in collaborazione con i colleghi della Postale di Torino, ha stretto il cerchio attorno a due truffatori informatici, cittadini nigeriani residenti a Torino, responsabili di una sofisticata frode informatica nota come B.E.C. (Business Email Compromise). Gli hacker intercettano le comunicazioni telematiche (prevalentemente via e-mail) tra due partner commerciali poi rubano un’identità digitale e, attraverso falsi indirizzi email, riescono ad appropriarsi di notevoli somme di denaro, spesso mettendo in ginocchio le imprese vittime del reato, ma non è questo il caso.

Tecnica dell’email spoofing 

Completa il quadro della truffa l’utilizzo della subdola tecnica del cosiddetto email spoofing, vale a dire l’attivazione, attraverso specifici software, di una casella di posta elettronica apparentemente del tutto identica a quella reale attraverso cui gli hacker contattano la vittima finale della frode (vale a dire il partner in affari), inducendola con l’inganno ad effettuare pagamenti molto ingenti con il pretesto di dover saldare fatture commerciali. I pagamenti fraudolenti vengono poi dirottati su conti correnti intestati a money mules, corrieri di denaro reclutati dalle organizzazioni criminali con il compito di riciclare all’estero i profitti illeciti. 

Cyber truffatori residenti a Torino

Le indagini della Polizia Postale di Napoli sono partite dalla denuncia presentata dall’amministratore delegato di un'azienda campana il quale si era improvvisamente accorto che un bonifico di ben 236.000 euro disposto dal proprio conto corrente a saldo di una fattura commerciale, non era pervenuto al reale beneficiario bensì su un diverso conto comunicatogli con una email inviata dai cyber criminali che si erano sostituiti al reale partner d’affari. 

I complessi accertamenti tecnologici e finanziari compiuti dalla Polizia Postale hanno condotto gli investigatori ad una filiale di Poste Italiane di Torino dove risultava aperto un conto corrente a nome di un cittadino nigeriano residente nel capoluogo piemontese. Da lì, il denaro era stato poi trasferito immediatamente dai frodatori su un conto intestato allo stesso cittadino nigeriano ed ancora su una diversa carta di pagamento riconducibile ad una donna di nazionalità nigeriana e residente a Torino. 

Immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia, la Polizia Postale di Napoli ha posto sotto sequestro tutti i conti correnti riuscendo a recuperare gran parte della somma sottratta dai truffatori. Gli agenti della Polizia Postale di Torino, durante una perquisizione nei confronti dei due cittadini nigeriani, hanno trovato in loro possesso tutti i conti correnti strumento del riciclaggio del denaro provento del reato.
 

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