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immagine di repertorio

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Numero dei migranti ospitati gonfiato per ottenere i rimborsi: tre cooperative nei guai

Sequestrati beni per 300mila euro

Tre cooperative torinesi sono finite nei guai, a metà settembre 2020, per un'inchiesta della procura e della guardia di finanza di Cuneo sulla gestione dei flussi di migranti. Secondo l'accusa gli indagati, che sono quattro (tre torinesi e un savonese) avrebbero finto di accogliere richiedenti asilo per ottenere il rimborso dalla prefettura in numero maggiore da quanti in realtà erano accolti.

Il reato contestato è truffa ai danni dello Stato per un ammontare di circa 300mila euro. Ogni cooperativa riceve un rimborso di circa 35 euro lordi per ogni migrante ospitato. Secondo la guardia di finanza ci sarebbero stati 10mila migranti ospiti delle cooperative indagate che in realtà si sarebbero trovati altrove, alcuni addirittura in Liguria per lavorare in cantieri edili o come giardinieri, tra l'altro senza alcun contratto (cosa che è costata ai tre responsabili delle cooperative anche la denuncia per sfruttamento di manodopera in nero).

Sempre secondo gli investigatori, un centro di accoglienza di Montezemolo (Cuneo), gestito da una delle cooperative, di fatto abbandonato, risultava invece operativo allo scopo di percepire il corrispettivo giornaliero forfettario. Anche in questo caso era stata comunicata la presenza di dieci migranti, che in realtà erano altrove a lavorare.

Il tribunale di Cuneo ha disposto il sequestro per equivalente del profitto indebito delle cooperative che, secondo i risultati dell'inchiesta, ammonta a 317 mila euro.

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