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Truffa al Postamat, con una forcella metallica derubavano i clienti

Un anziano residente a Mirafiori Nord ha sventato l'ennesimo furto e avvertito le forze dell'ordine. I ladri, nello sportello, avevano inserito una forcella che impediva la fuoriuscita del denaro

Specialisti dei furti al bancomat, abili truffatori. Inseriscono una forcella metallica nello sportello di erogazione delle banconote, inscenano un malfunzionamento ed entrano in azione. Le vittime di turno non si accorgono dell’imbroglio e se la prendono con la macchinetta. E così quando tentano di prelevare sentono il rumore degli ingranaggi ma non riescono ad intascare i soldi. Qualcuno magari abbandona la postazione ed è in quel momento che i delinquenti entrano in azione recuperando la forcella e il bottino. L’ultima segnalazione è arrivata da un Bancoposta di via Gaidano. Ma questa volta il passante di turno ha avuto la prontezza di chiamare la polizia postale. “Mi sono accorto che il denaro non usciva a causa di una lamina – racconta Federico, l’autore della denuncia -. Ho allertato la polizia e ho fatto spegnere il bancomat”

Le vittime di questa tecnica sono i clienti che utilizzano i bancomat nelle ore serali, quando le filiali sono chiuse. Il denaro rimane intrappolato nella cinghia di erogazione e il cliente finisce per rinunciarvi. Magari nella speranza di recuperare il credito il mattino seguente. Cosa che il più delle volte non avviene. Una truffa efficace perché il display non segnala il guasto. Un caso non certo raro a Mirafiori Nord, oggetto della denuncia del comitato Residenti Rione Pinchia. “Purtroppo è complicato dimostrare il fatto e farsi ridare i soldi – spiega il presidente Colantuoni -. Per nei prossimi giorni presenteremo alcune richieste per migliorare il servizio”.

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